Chikungunya, 4 infettati a Roma: disinfestazione in ritardo e polemiche

12 settembre 2017 ore 18:04, Americo Mascarucci
Altri quattro casi di Chikungunya sono stati registrati nel territorio della Asl Roma 2, zona sud della Capitale. La Regione Lazio ha convocato un tavolo con il Campidoglio per sollecitare la disinfestazione dalle zanzare del territorio comunale. Ancora non risulta sospesa la donazione di sangue a Roma ma la misura potrebbe essere adottata nelle prossime ore. La misura precauzionale, come è accaduto venerdì scorso ad Anzio, è infatti prevista dalla procedura ordinaria quando ci si trova di fronte ad un rischio di malattie che possono essere trasmesse con il sangue.
Chikungunya, 4 infettati a Roma: disinfestazione in ritardo e polemiche

COS'E'
La chikungunya (CHIK) è una malattia febbrile acuta virale, epidemica, trasmessa dalla puntura di zanzare infette. Il virus nelle epidemie urbane è trasmesso da zanzare della specie Aedes aegypti, la stessa che trasmette la febbre gialla e la dengue, da varie specie del genere Culex ma, soprattutto, dall'Aedes albopictus (comunemente denominata Zanzara Tigre). Nelle epidemie silvestri africane è trasmesso da Aedes africanus e da specie del genere Mansonia. Il ciclo silvestre è mantenuto da cercopitechi e babbuini. Non si esclude a priori la possibilità di un contagio interumano (per via aerea, per contatto con fluidi organici...) specialmente tra soggetti che restano in prolungato contatto con malati. 

LE FASI
La malattia ha un andamento tipicamente bifasico.
Nella prima fase, che dura dai 6 ai 10 giorni, si hanno febbre, cefalea e importanti artralgie, che limitano molto i movimenti: i pazienti tendono a rimanere assolutamente immobili, in posizione antalgica. La febbre si risolve dopo 4 giorni.
La seconda fase di 2-3 giorni è caratterizzata dalla comparsa di un esantema maculopapulare pruriginoso su tutto il corpo e dalla ricomparsa della febbre. Occasionalmente in questa fase possono aversi manifestazioni neurologiche, soprattutto nei bimbi piccoli (convulsioni), ma nel complesso CHIK è poco o per nulla neurotropo. Raramente possono aversi miocardite e scompenso cardiaco acuto. Le rare complicanze emorragiche si registrano nelle epidemie asiatiche, ma non sono mai gravi come nella dengue: possono comparire petecchie, ma mai importanti sanguinamenti. La malattia si risolve spontaneamente, ma i dolori articolari possono persistere per mesi.

SCONTRO REGIONE - COMUNE
L’azienda sanitaria, si legge in una nota della Regione Lazio, "ha già indicato, per due volte, al Comune di Roma di procedere a un piano straordinario di disinfestazione". E proprio per sollecitare l’avvio della guerra contro le zanzare tigri infette si terrà oggi a via Cristoforo Colombo una riunione con il dipartimento capitolino Tutela ambiente". Non è la prima volta che accade in Italia, nell'agosto del 2007 sono stati notificati i primi casi autoctoni in Emilia Romagna, circa 250, e si registro' anche un decesso, una donna che soffriva anche di altre malattie. Le persone colpite dalla malattia nella zona del Comune di Anzio stanno bene, ma sono state bloccate le donazioni di sangue per 28 giorni per chi ha soggiornato nel comune. 
Sarà la disinfestazione ad abbattere la possibilità di nuovi contagi di Chikungunya ma l'arrivo delle temperature più fredde dovrebbero limitare ancora di più il rischio come spiega Gianni Rezza, epidemiologo e direttore del Dipartimento di malattie infettive dell'Istituto superiore di Sanita'. ''Quando ci sono dei focolai abbastanza maturi come quello di Anzio è possibile che si siano diffusioni di altri focolai, una situazione quindi abbastanza prevista come quella che si verificò dieci anni fa in Romagna, con la segnalazione di alcuni casi a casi a Bologna, alcuni a Ravenna e Rimini''.  

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