Roma, contagiati Chikungunya, ora sono 13: riconoscere sintomi e rischi

13 settembre 2017 ore 10:26, Micaela Del Monte
Diventano 13 i casi di Chikungunya registrati nel Lazio, tra Roma e provincia. Dopo i primi tre registrati ad Anzio se ne sono infatti verificati altri 4 proprio nella Capitale nella zona sud-est, e la Regione Lazio ha convocato per un tavolo con il Campidoglio per sollecitare la disinfestazione dalle zanzare del territorio comunale. La comunicazione arriva dalla Regione Lazio che annuncia una riunione operativa con i responsabili del Centro nazionale sangue e del Centro nazionale trapianti e a questo punto diventa quasi certa la decisione di uno stop alle donazioni di sangue non solo per Anzio ma anche per il comune di Roma.

Roma, contagiati Chikungunya, ora sono 13: riconoscere sintomi e rischi
I PRECEDENTI IN ITALIA
Non è la prima volta che accade in Italia: nell'agosto del 2007 sono stati notificati i primi casi autoctoni in Emilia Romagna, circa 250, e si registrò anche un decesso, una donna che soffriva anche di altre malattie. 

COS'E' LA CHIKUNGUNYA
La Chikungunya è una malattia virale caratterizzata da febbre acuta e trasmessa dalla puntura di zanzare infette. La prima epidemia nota è stata descritta nel 1952 in Tanzania, anche se già nel 1779 era stata descritta un’epidemia in Indonesia forse attribuibile allo stesso agente virale. A partire dagli anni Cinquanta, varie epidemie di chikungunya si sono verificate in Asia e in Africa. Dopo un periodo di incubazione di 3-12 giorni, si manifesta una sintomatologia simil-influenzale che include febbre alta, brividi, cefalea, nausea, vomito e soprattutto importanti artralgie (da cui deriva il nome chikungunya, che in lingua swahili significa “ciò che curva” o “contorce”), tali da limitare molto i movimenti dei pazienti che quindi tendono a rimanere assolutamente immobili e assumere posizioni antalgiche. Si può sviluppare anche un esantema maculopapulare pruriginoso. Il tutto si risolve spontaneamente, in genere in pochi giorni, ma i dolori articolari possono persistere anche per mesi.

Le complicanze più gravi sono rare e possono essere di natura emorragica (ma non in modo così grave come nella dengue) entro 3-5 giorni, o neurologica, soprattutto nei bambini. In rarissimi casi la chikungunya può essere fatale, più che altro in soggetti anziani con sottostanti patologie di base.
 
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