Ius Soli, scontro CasaPound-Polizia. Di Stefano: "Se passa, più rischio terrorismo"

15 giugno 2017 ore 13:39, Americo Mascarucci
Momenti di tensione davanti a Palazzo Madama dove si è svolta la manifestazione di CasaPound contro lo Ius Soli in discussione oggi in Senato. I manifestanti sono stati caricati dalla Polizia che li ha fatti spostare nella piazza delle Cinque Lune, circondati da poliziotti con caschi e scudi e dai blindati. Alla fine non è successo nulla di grave, soltanto una quindicina di militanti colpiti da qualche manganellata ma in modo lieve. Intelligonews ha raggiunto il vicepresidente nazionale Simone di Stefano che ha guidato la protesta.
Ius Soli, scontro CasaPound-Polizia. Di Stefano: 'Se passa, più rischio terrorismo'

Che è successo in Senato, le avete prese?

"Abbiamo cercato di arrivare davanti al Senato, ma abbiamo trovato il muro di sbarramento della Polizia. Da parte nostra c'è stato un avanzamento pacifico con le mani alzate ma siamo stati caricati e respinti con idranti e manganelli. Ma del resto era prevedibile che accadesse. Quando si discutono provvedimenti come lo Ius Soli i palazzi devono essere blindati, sanno perfettamente quanto i cittadini sono indignati".

Avete esposto dei cartelloni con le foto dei terroristi responsabili dei recenti attacchi in Europa con la scritta "grazie Ius Soli"? Vi accusano di paragoni insensati.

"Tutti i terroristi che hanno colpito in Europa, al concerto di Manchester o al Bataclan di Parigi, erano tutti cittadini europei, inglesi, belgi, francesi cui era stata regalata la cittadinanza che hanno pensato di usare contro di noi. Se sei un terrorista e hai la cittadinanza nessuno ti può toccare, mentre in Italia senza lo ius soli chi si radicalizza può essere respedito al suo Paese. Lo Ius Soli è un cavallo di troia anche per i terroristi". 

Come vi muoverete adesso? avete in mente altre iniziative?

"Al momento c'è il corteo contro lo ius soli del 24 giugno a Roma con partenza dalla sede di CasaPound. Poi se la legge dovesse passare ci mobiliteremo con una raccolta di firme per far sì che la gente possa esprimersi su scelte che vengono sempre calate dall'alto da un Governo e da un parlamento delegittimati che sopravvivono soltanto grazie ai cambi di casacca". 




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