Concerto Bello Figo a Roma, Carabella (NCS): "Prefetto lo vieti, noi pronti a tutto"

04 agosto 2017 ore 13:03, Americo Mascarucci
Sono pronti a tutto, ovviamente nel rispetto della legalità, i militanti romani di Noi con Salvini e di Laboratorio una Donna per impedire il concerto del rapper di colore Bello Figo previsto nella Capitale a Ferragosto. Già in altre città i concerti sono stati annullati per ragioni di ordine pubblico dal momento che nei suoi brani il rapper non si limiterebbe soltanto a difendere i migranti ma irridere gli italiani arrivando ad offenderli in alcuni casi. Ragione per cui i suoi concerti sono preceduti da proteste, mobilitazioni, petizioni e quant'altro. Noi con Salvini ha chiesto al Prefetto di annullare il concerto come confermato ad Intelligonews dal coordinatore regionale sociale del Lazio Simone Carabella che dichiara:"Il Prefetto ci riceverà entro una settimana; se non lo farà porterò 10mila persone sotto la Prefettura".
Concerto Bello Figo a Roma, Carabella (NCS): 'Prefetto lo vieti, noi pronti a tutto'

Ma perché ce l'avete con Bello Figo?

"I motivi sono esclusivamente di ordine pubblico e di rispetto nei confronti di Roma e dell'Italia. I testi delle sue canzoni sono offensivi, oltraggiosi, volgari nei confronti degli italiani, ragione per cui non è tollerabile che venga fatto esibire nella nostra città. Mi sono arrivati migliaia di messaggi privati di cittadini che si dicono pronti ad evitare il concerto di Bello Figo in ogni modo permesso. Per evitare problemi di ordine pubblico chiediamo al Prefetto di annullare il concerto come già avvenuto in altre città per le minacce che ha ricevuto lui in primo luogo ma anche per le persone che andranno a seguire l'evento". 

Se il Prefetto non vi ascolterà, oltre a portare le persone sotto la Prefettura, pensate di mettere in campo altre azioni per impedire il concerto?

"Agiremo sempre nell'ambito della legalità e impediremo che il concerto si svolga rispettando le regole. Bloccheremo gli ingressi se necessario, e porteremo la gente in piazza. Sto ricevendo adesioni da ogni parte, sia dai dirigenti nazionali di Noi con Salvini che della Lega Nord, ma soprattutto da tantissima gente pronta ad unirsi a noi nella protesta. Sono comunque fiducioso che il Prefetto accolga la nostra richiesta anche perché vi ho inserito l'articolo di legge in base al quale, per ragioni di ordine pubblico, il concerto è stato vietato in altre città. Perché dunque dovrebbe comportarsi diversamente dagli altri?". 
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