Legge Fiano anti-apologia del Fascismo: come cambia con articolo 293-bis

13 settembre 2017 ore 11:37, Micaela Del Monte
Ieri sera, dopo diverse ore di dibattito, la Camera dei Deputati ha approvato la proposta di legge del deputato PD Emanuele Fiano che rende reato l’apologia e la propaganda fatta tramite i simboli del fascismo. Fiano chiedeva infatti l’introduzione dell’articolo 293-bis del codice penale, puntando a punire “chiunque propaganda le immagini o i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco”.

Legge Fiano anti-apologia del Fascismo: come cambia con articolo 293-bis
Una norma che estende e completa la legge Scelba del 1952 ("È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista" e punisce anche "chiunque pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche") e poi la Mancino del 1993 (che allargava la Scelba all’odio e discriminazione razziale), portando la legislazione a contemplare anche gesti individuali da punire, come il saluto romano, e la diffusione di gadget “produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli” del Fascismo e del nazismo.  La proposta di legge inoltre prevede “la reclusione da sei mesi a due anni, con la pena aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici”, come ad esempio Facebook.

IL NUOVO ARTICOLO
La nuova formulazione di fatto recita: "Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque propaganda i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero dei relativi metodi sovversivi del sistema democratico, anche attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne fa comunque propaganda richiamandone pubblicamente la simbologia o la gestualità, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni. La pena è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici".

CONSEGUENZE
Sarà quindi vietato fare il saluto romano, vendere oggetti che raffigurano Hitler o Mussolini o slogan e simboli chiaramente riferibili ai due dittatori o ai loro regimi. La legge poi renderà in teoria impossibile fare saluti fascisti durante manifestazioni pubbliche e impedirà la vendita di oggetti e memorabilia del fascismo, che in Italia hanno avuto un grande mercato negli ultimi anni.
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