Elisa Simoni, cugina di Renzi, lascia il Pd per MDP. Zoggia: "Non è la sola"

14 luglio 2017 ore 17:05, Americo Mascarucci
Elisa Simoni, deputata fiorentina ha lasciato il Partito Democratico per aderire al Movimento Democratici e Progressisti di Bersani, D'Alema e Speranza. Simoni fra le altee cose è pure la cugina di Matteo Renzi sebbene politicamente fra i due l'intesa non sia stata mai nolto forte. La stessa ex deputata Dem era stata sul punto di seguire Bersani e company al momento della scissione, salvo poi ripensare la sua scelta di fronte alla discesa in campo di Andrea Orlando al congresso del Pd. Dopo aver sostenuto il Ministro della Giustizia oggi la Simoni ha deciso di voltare definitivamente pagina dicendo addio al Pd per abbracciare il nuovo progetto del cantiere della sinistra.
Elisa Simoni, cugina di Renzi, lascia il Pd per MDP. Zoggia: 'Non è la sola'

I MOTIVI "Sono esaurite le condizioni politiche per rimanere nel Pd", ha scritto stamani la Simoni in una chat di dirigenti e iscritti al Pd.  "Decisione sofferta ma inevitabile - ha aggiunto - che avevo preso già da tempo, avendo come tanti di voi 8 anni di opposizione al renzismo in Toscana. Solo la generosità di Orlando mi aveva convinto a fare l'ultima battaglia dentro al partito ma nell'ultima direzione si è plasticamente dimostrata la fine dell'agibilità e della funzione di una minoranza e in particolare modo mia". La cugina di Renzi dunque in fuga dal renzismo? 
La notizia ha provocato un terremoto nel partito dove per altro si fanno insistenti le voci di una possibile ulteriore scissione con la minoranza di Andrea Orlando. Infatti anche il Ministro della Giustizia secondo i rumors più accreditati preso atto di una certa difficoltà nel portare avanti la battaglia all'interno del Pd, starebbe meditando di lasciare il partito con i suoi fedelissimi per unirsi poi al cantiere della sinistra con Pisapia e company. Al momento si tratta di una mera ipotesi, ma il fatto che la Simoni oggi faccia un passo in avanti uscendo con tutti e due i piedi dal Nazareno, è forse la riprova che il malessere fra la minoranza Dem è forte e potrebbe anche sfociare in qualcosa di traumatico.

IL COMMENTO DI ZOGGIA - Intanto dalle parti di Articolo 1- Movimento Democratico e Progressista è il deputato Davide Zoggia contattato da Intelligonews a dare il benvenuto alla Simoni.
Che significato assume l'addio al Pd della cugina di Matteo Renzi?

"Non ne farei una questione di parentela - risponde Zoggia - scelte di questo tipo si fanno con sentimento, cervello e ragione seguendo il proprio modo di essere e di intendere la politica. Il valore di questa scelta non è dovuta al fatto che la Simoni sia o meno la cugina di Renzi. Non dò peso a questo. Il peso lo dò piuttosto al fatto che questa scelta è conseguenza della linea impressa da Renzi al Pd che sul territorio sta comportando veri e propri smottamenti, non tanto a livello di quadri dirigenti, quanto piuttosto di eletti nelle realtà locali. La deriva in cui Renzi sta portando il Pd favorisce questo tipo di scelta e noi con umiltà stiamo cercando di ricostruire un centro sinistra".

Vi aspettate quindi arrivi importanti da qui ai prossimi mesi?

"I segnali sono incoraggianti ma sia chiara una cosa: noi non stiamo lavorando per portare via gente, o per svuotare il Pd, noi stiamo lavorando per costruire la nuova casa del centrosinistra. Se poi nel nostro progetto si ritroveranno anche tanti delusi del Pd saremo felici di accoglierli, ma non è che passiamo la giornata a convincere quelli del Pd a venire con noi. E' il Pd che non sta più utilizzando il linguaggio del centrosinistra su lavoro, partecipazione, diritti. Noi stiamo recuperando questo linguaggio e se in tanti si riconoscono nelle nostre proposte non possiamo che esserne felici".
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