D’Alema: “Se i pugliesi lo chiedono mi candido”. Polito e Velardi ironici

16 giugno 2017 ore 17:05, intelligo
Massimo D’Alema, figura di spicco degli scissionisti Pd che in polemica con Matteo Renzi hanno abbandonato il Nazareno per dare vita ad Articolo Uno – Movimento democratico e progressista, è pronto a scendere in campo. L’ex premier ed ex segretario Pds-Ds lo ha scandito ieri sera in un incontro pubblico a Foggia ripreso dalle telecamere della trasmissione “L’Aria che Tira” (La7), che ha mandato oggi in onda il servizio: “È evidente che per un movimento che nasce ci sarà bisogno di candidare delle personalità. Quindi se i cittadini pugliesi mi chiederanno di essere candidato, io mi prenderò le mie responsabilità”. Parole subito salutate dalla platea con un “Bravo” e con uno scroscio di applausi. L’affermazione non è certo passata inosservata e ha innescato una messe di commenti, spesso ironici, sui social media, anche da parte di giornalisti che hanno conosciuto D’Alema da vicino, come Antonio Polito, nonché da parte di esperti di comunicazione che con l’allora premier hanno lavorato gomito a gomito ai tempi di Palazzo Chigi, come Claudio Velardi. “Pugliesi, mi raccomando”, chiosa maliziosamente Polito riportando su Twitter le parole di D’Alema, Velardi, in modo più sibillino, non fa direttamente riferimento al suo ex capo ma si limita a rilevare, sempre via Twitter: “Vedo masse di pugliesi in fermento”. Una frecciata subito decodificata dai follower di Velardi.

LA LINEA D'ALEMA - Nell’incontro di Foggia, D’Alema, che in maniera autoironica si è più volte definito in passato “un deputato di Gallipoli”, visto che nel collegio uninominale della cittadina sulla costa pugliese della Puglia ottenne nel 1994 un successo elettorale non agevole, indica la linea che Articolo Uno seguirà nei mesi che condurranno al voto nazionale. “Noi dice tra l’altro l’ex premier -  sentiamo il bisogno di rivolgerci a quelli che non votano più, ai quegli elettori di sinistra che, delusi per il Pd, votano per il Movimento 5 Stelle“. D’Alema sottolinea poi l’affinità con il “Campo progressista” di Giuliano Pisapia, citando un’affermazione dell’ex sindaco di Milano: “C’è bisogno di un nuovo centrosinistra, segnato da una discontinuità di contenuti e di leadership”. Quanto agli assetti all’interno di Articolo Uno, l’ex leader della sinistra avvisa: “Ogni decisione relativa a dirigenti e candidati di questo movimento dovrà essere presa attraverso una consultazione popolare”. Sulla collocazione dell’offerta politica rappresentata da Mdp ,D’Alema non ha dubbi: gli italiani vedono in prospettiva “da una parte un governo Grillo-Salvini, dall’altra parte un governo Renzi-Berlusconi. Noi – aggiunge - sentiamo l’urgenza di offrire agli italiani un’altra possibilità”.

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autore / intelligo
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