Tatuaggi, studio choc: pericolo inchiostro e composizione colori

12 settembre 2017 ore 23:59, intelligo
Un team di ricercatori dello European Synchrotron Radiation Facility lancia l'allarme tatuaggi. Uno studio pubblicato su «Scientific Reports» getta un’ombra su possibili rischi non ancora indagati in relazione a questa pratica sempre più utilizzata. Secondo gli studiosi l'inchiostro che viene utilizzato per il tatuaggi può contenere piccole particelle che, una volta nel nostro corpo, viaggiano nel sangue fino a raggiungere i linfonodi, provocandone rigonfiamenti cronici.

Tatuaggi, studio choc: pericolo inchiostro e composizione colori
E' quanto sostengono nello studio intitolato “Synchrotron-based ?-XRF mapping and µ-FTIR microscopy enable to look into the fate and effects of tattoo pigments in human skin”. Si tratta della prima volta, sottolineano i ricercatori, che vengono prodotte prove analitiche del trasporto di pigmenti organici e inorganici e di impurità di elementi tossici. Gli scienziati hanno anche proceduto alla caratterizzazione profonda dei pigmenti ex vivo nei tessuti tatuati. "Chi si fa un tattoo - sottolinea Hiram Castillo, uno degli autori dello studio e scienziato dell’Esrf - è spesso molto attento alla scelta di centri dove si utilizzano aghi sterili monouso, ma nessuno controlla la composizione chimica dei colori. Il nostro studio mostra che forse si dovrebbe".  In realtà, osservano gli esperti, poco si sa sulle potenziali impurità delle miscele di colore applicate alla pelle. La maggior parte degli inchiostri da tatuaggio contengono pigmenti organici, ma includono anche conservanti e contaminanti come nichel, cromo, manganese o cobalto. "Sapevamo già che i pigmenti viaggiano dai tatuaggi ai linfonodi per via delle prove visive: i linfonodi diventano colorati con il colore del tatuaggio - spiega Bernhard Hesse, uno dei due primi autori dello studio - È la risposta del corpo per pulire il sito di ingresso del tattoo. Quello che non sapevamo è che migrano in una forma nano, il che implica che non possano avere lo stesso comportamento delle particelle a livello micro. È questo il problema: non sappiamo come reagiscono le nanoparticelle". Le nanoparticelle in questione potrebbero essere responsabili di alcune alterazioni che provocano infiammazioni cutanee e reazioni avverse ai tatuaggi.

Tatuaggi, studio choc: pericolo inchiostro e composizione colori
BIOSSIDO DI TITANIO

Viene utilizzato per il bianco e per creare alcune sfumature particolare in aggiunta ai coloranti, ma viene usato anche come additivo nel cibo, nelle protezioni solari e nelle pitture. Studi precedenti, spiegano i ricercatori, hanno dimostrato che sulle persone che hanno evidenziato casi di guarigione ritardata, ispessimento della pelle o prurito dopo un tatuaggio spesso era stato utilizzato proprio il biossido di titanio.

TATUAGGI MANIA
I dati dell'Istituto superiore di sanità confermano la tattoo mania. La ricerca condotta dall’Iss e dall’Istituto ricerche e analisi di mercato Ipr Marketing, basata su un campione di quasi 8.000 persone dai 12 anni in su, ha rivelato come i tatuaggi siano più diffusi tra le donne (13,8% delle intervistate) rispetto agli uomini (11,7%) e che gli uomini preferiscono tatuarsi braccia, spalle e gambe mentre le donne soprattutto schiena, piedi e caviglie.

#tatuaggi #inchiostro #linfonodi

a.b.

autore / intelligo
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