Più grassi per colpa dei batteri: quando la dieta non funziona e fa star male

17 luglio 2017 ore 12:04, Americo Mascarucci
Una dieta può riuscire o meno anche a causa della presenza di batteri nell'organismo. Secondo alcuni studi è stato infatti evidenziato che una flora batterica scarsa e povera, con pochi tipi di batteri, è associata ad un peso maggiore. L'esito o meno di una dieta dipende in pratica dal microbiota ovvero dall'insieme di microrganismi che popola il nostro intestino e che è caratteristico di ciascuna persona. Questo ha un ruolo importante anche nel determinare la forma fisica: può pesare fino a 5 kg e si nutre di ciò che mangiamo.
Più grassi per colpa dei batteri: quando la dieta non funziona e fa star male

LO STUDIO - I ricercatori, coordinati dal gastroenterologo Kirsten Tillisch, hanno coinvolto nel progetto di ricerca 40 donne sane con un'età compresa tra i 18 e i 55 anni, e ne hanno analizzato le feci in laboratorio per determinare la composizione della flora intestinale. Dopo le valutazioni del caso, le partecipanti sono state suddivise in due gruppi principali: nel primo sono state inserite quelle con una maggiore abbondanza di batteri del genere Bacteroides, ovvero 33 donne, mentre nel secondo gruppo, decisamente più contenuto, sono entrate quelle con una prevalenza di batteri Prevotella. 

I RISULTATI - I ricercatori individuano lo squilibrio in due grandi famiglie di microrganismi: i bacteroidetes, minoritari e i firmicutes, eccessivi. Questa perdita di diversità nella flora intestinale delle persone obese si conferma nei topi. E ciò spiegherebbe perché le diete spesso non funzionano negli obesi. Queste osservazioni potrebbero aiutare a migliorare l'efficacia dei regimi alimentari, puntando proprio sui batteri e privilegiando cibi probiotici, 'amici del microbiota', a tavola. E' necessario ricordare, infatti, che l'alimentazione ricca di grassi animali, impoverisce il microbiota mentre sono utili verdure ricche di fibra (cicoria, carciofi, asparagi, radicchio, broccoli, bietole, fagiolini e spinaci). 
Non solo: le persone con un maggior numero di batteri ne risentirebbero anche in salute perché, l'inefficacia della dieta e dunque l'incapacità di dimagrire creerebbe forti stati d'ansia che potrebbero in certi casi sfociare anche in crisi depressive.
Come spiega il gastroenterologo francese Gabriel Perlemuter, che studia da anni il microbiota e a cui ha dedicato un libro.
"A fronte di uno stesso apporto calorico – spiega l’esperto su Le Figaro – non tutti abbiamo lo stesso metabolismo. Alcuni ingrassano anche se mangiano poco. Ci sono quindi altri fattori, oltre alle semplici calorie, che favoriscono l’aumento di peso. Ci siamo interessati a lungo ai geni per spiegare questi fenomeni, ma oggi sappiamo che nelle persone in sovrappeso i batteri intestinali sono meno numerosi e meno differenziati rispetto alle persone che hanno un peso normale".

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