Grottammare, salva il figlio e annega: l'ipotesi del fenomeno risacca

19 giugno 2017 ore 11:05, Marta Moriconi
Doveva essere una giornata di vacanza a Grottammare in provincia di Ascoli, ma si è trasformata in un dramma. Luca Zendrini, ingegnere 44enne e impiegato, è morto annegato intorno alle 11 di ieri quando ha cercato di mettere in salvo il figlio, anche lui in balia delle onde. Stava giocando in acqua con il piccolo Valerio prima di allora ed andava tutto bene. La moglie Micol Frassi, medico, era sulla battigia con la loro figlia più piccola di appena tre anni.
A un certo punto, forse per la corrente, il figlio era trascinato verso il largo e Zendrini ha tentato il salvataggio pur non sapendo, secondo le prime ricostruzioni, saper nuotare.  Non riuscito a riemergere, forse per il fenomeno di risacca, è stato travolto da un’onda e neanche i bagnini, che avevano poi salvato il piccolo portandolo a riva, hanno potuto far nulla per lui. 
Grottammare, salva il figlio e annega: l'ipotesi del fenomeno risacca
Lo hanno recuperato sott’acqua, tempestivamente soccorso anche dal medico della Rianimazione dell’ospedale di San Benedetto, è morto dopo 40 minuti di massaggio cardiaco.Nell'obitorio dell’ospedale di San Benedetto sono arrivati anche la madre e i fratelli.

TESTIMONIANZE: Testimoni ascoltati dai carabinieri: "Stava giocando con lui ad alcune decine di metri. All’improvviso il dramma, con le urla del padre e del bimbo portato in salvo dai bagnini. Forse l’uomo è stato risucchiato dalla corrente senza riuscire a riemergere in tempo". Ci sono testimonianze anche dei due bagnini che hanno cercato di portare in salvo l’uomo e di altri bagnanti inermi. 

INCHIESTA: Niente via libera per la tumulazione senza autorizzazione, perchè è in atto un'inchiesta su cui indaga anche la Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto. Non si può escludere un malore improvviso o altro. Il magistrato potrebbe disporre l'autopsia.

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