Ora è Eraser Challenge, solo l'ultima moda estrema dell'autolesionismo

20 marzo 2017 ore 15:06, Micaela Del Monte
Si chiama "Eraser Challenge" ed è l'ultima moda autolesionista che impazza tra i giovani, soprattutto statunitensi. La sfida prevede lo sfregamento della pelle per mezzo di una gomma da cancellare e la successiva pubblicazione sui social network delle immagini degli effetti di questa pratica.

ERASER CHALLENGE
Pochi giorni fa, sulla sua pagina Facebook, una scuola media della Carolina del Nord ha postato la foto di un arto ferito ed ustionato dopo che un ragazzo si era volontariamente sottoposto a questo gioco. Non un atto di bullismo dunque, ma una prova di coraggio attraverso cui vantarsi pubblicamente della propria capacità di sopportazione del dolore mentre si recitano lettere dell’alfabeto o scioglilingua. La moda, oltre che essere sciocca, è anche piuttosto pericolosa, mettono in guardia gli esperti. negli Stati Uniti, un ragazzino di 13 anni è in pericolo di vita dopo essere finito in choc tossico causato da un'infezione da streptococco di tipo A, contratta proprio strofinando una gomma sporca contro il suo braccio fino a creare una piaga.

Nonostante tutto la sfida in questione sta diventando sempre più popolare. Le scuole e le forze dell'ordine moltiplicano gli appelli, informando i genitori del dilagare di queste stupide sfide autolesioniste e mettendoli in guardia dei pericoli che i loro figli incostantemente corrono nel parteciparvi.

CUTTING
Quella dell'Eraser Challenge però non è la prima moda di questo tipo. Già qualche anno fa i giovani avevano come "abitudine" farsi piccoli tagli sulle braccia e mani per poi condividere foto sui social o sulle chat di gruppo. Un modo, anche questo, per dimostrare non solo un disagio emotivo ma soprattutto di soffrire più degli altri tanto da arrivare a ferirsi. Cutting si chiama - dall’inglese to cut, tagliare - la pratica che ricorda la sottocultura Emo, termine che indica l’indole emotiva degli adolescenti che già negli anni ’80 adottavano uno stile non conforme, estremizzato in autolesionismo. L’universo vasto dei social network ha riportato in auge il fenomeno di recente, seguendo il moto ondivago delle mode che tornano, si reinventano e arricchiscono di nuovi particolari, in questo caso inquietanti. Qualcosa di anche peggio è accaduto quando Zayn Malik, cantante del gruppo inglese One Direction, ha di lasciare il gruppo che lo ha reso famoso. Nei social la disperazione delle ragazze è evidente. Gli hashtag dedicati alla band impazzano ma uno su tutti ha attirato la nostra attenzione: #cut4Zayn. Decine di foto in cui le adolescenti di tutto il mondo mostrano i loro polsi tagliati e dichiarano di voler suicidarsi.

MARCHIARSI A FUOCO
Non solo però. Anche il marchiarsi a fuoco ha avuto il suo "periodo d'oro". Una decina di anni fa dall'Inghilterra,arrivava l’ultima mania per chi ama infierire sul proprio corpo, ovvero quella di farsi marchiare a fuoco vivo, come si faceva un tempo con gli schiavi (o si fa ancora oggi in Iraq), usando ferri arroventati o penne cauterizzanti, che raggiungono anche i mille gradi centigradi. Sfidando paura e dolore, sono, infatti, sempre più numerosi i temerari che scelgono di farsi segnare in maniera permanente le carni, con una lettera dell’alfabeto, un simbolo religioso o addirittura un’intera frase. 

SCARIFICAZIONE E BRANDING
La scarificazione è un tatuaggio estremo e ha origini molto antiche e presso molte popolazioni indigene processi simili venivano messi in atto a fini religiosi e sciamanici; si trattava di riti di purificazione attraverso i quali si credeva di eliminare qualcosa di impuro offrendo in cambio beni preziosi come la pelle e il sangue. Oggi questa pratica sta entrando a far parte delle nuove tendenze in fatto di tatuaggi; una sorta di passo in più rispetto al tattoo classico. al posto della tipica macchinetta ad aghi, di una macchina chirurgica elettrica che brucia letteralmente le cute e la cauterizza, creando così vere cicatrici, più o meno profonde. Successivamente le zone della pelle trattate possono essere colorate, e così nasce il “tatuaggio in rilievo”.
Nella pratica della scarificazione rientrano diverse tecniche con cui si creano soggetti sulla pelle attraverso le presenza delle cicatrici: il cutting (ovvero l’incisione), il branding (marchio a fuoco), l’ice kiss (il marchio di ghiaccio) e la scarificazione vera e propria.

TATUAGGI E PIERCING
I tatuaggi e i piercing corporali sono una moda che si estende ogni giorno sempre di più, soprattutto tra i più giovani. Le motivazioni che conducono a realizzarsi questi cambiamenti corporali sono molto varie, tuttavia, alcuni affermano che il dolore che si prova durante le sessioni in cui viene applicato un piercing o un tatuaggio procuri un certo sollievo ai problemi emotivi, mentre altri affermano di provare semplicemente piacere nel contatto del metallo con la pelle.
Secondo Stirn e Hinz, psicologi delle università di Francoforte e Lipsia, in alcuni casi questa moda può essere messa in relazione con un desiderio occulto di autolesionismo. Questa teoria sarebbe suffragata dal fatto che ultimamente i tatuaggi per scarificazione e il branding, antiche pratiche già in uso ai tempi dei Maya e in altre culture antiche, stanno riconquistando popolarità.

Per non parlare delle mode che circolano nell'ambito sessuale come il bondage e sadomasochismo dove il dolore fisico non fa altro che accentuare il piacere a letto (e non solo).
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