Costi roaming, Wind gioca d'anticipo e azzera tutto

18 aprile 2017 ore 11:12, Luca Lippi
Wind ha deciso che per tutti i suoi clienti i costi del roaming in Europa saranno tagliati. Dal 24 aprile l’azienda applicherà a tutti i suoi clienti in viaggio per l’Europa le tariffe nazionali, tagliando così gli extra-costi finora in vigore all’estero. In anticipo di circa due mesi rispetto alle disposizioni dell’Ue in materia di roaming, Wind sarà la prima azienda in Italia di telecomunicazioni ad applicare i vantaggi per l’utenza. 
Michiel J. Van Eldik, Chief Consumer & Digital Officer di Wind Tre ha dichiarato in proposito:Questo rappresenta un importante vantaggio in termini di convenienza e di semplicità. I clienti Wind avranno la possibilità di controllare le e-mail, usare le mappe, caricare foto sui social media, telefonare e scrivere messaggi senza alcun costo aggiuntivo e di attivazione in ogni altro paese comunitario”. 
Costi roaming, Wind gioca d'anticipo e azzera tutto
Il roaming da eliminare per l’Ue: L'accordo tra il Parlamento ed il Consiglio sui tetti ai prezzi all’ingrosso ha stabilito i limiti sui costi che gli operatori telefonici potranno addebitarsi reciprocamente per l’utilizzo delle loro reti al fine di effettuare chiamate transfrontaliere in “roaming”. Tali prezzi all’ingrosso del roaming influenzeranno indirettamente i costi finali dei consumatori. A partire da metà giugno, dunque, tutti i clienti degli operatori dei paesi europei non dovranno più pagare tariffe extra per telefonare, inviare messaggi e utilizzare dati della rete mobile all'interno dell'Unione europea. Ovviamente non mancheranno una serie di limitazioni ma si tratterà tuttavia di eccezioni minoritarie.
Il Dg Connect della Commissione Ue Roberto Viola avrebbe recentemente avanzato qualche piccola variazione su un possibile rinvio di dodici mesi dell'abolizione del roaming. Rinvio che però non dovrebbe coinvolgere i principali operatori italiani (Tim, Vodafone, Wind 3) ma solo quegli operatori che con l'introduzione della gratuità del roaming registrerebbero perdite complessive superiori al 3%.
In generale c’è una trappola: l’obiettivo della Commissione, parlamento e Consiglio Ue, è l’abbattimento dei costi fino al 90%. Tuttavia il provvedimento nasconde un possibile ‘contro’, secondo alcuni analisti, un effetto collaterale indesiderato. Commenta Innocenzo Genna, giurista esperto di regolamentazione europea: “I prezzi delle tariffe mobili ricominceranno a salire, mentre alcuni operatori mobili chiuderanno e lasceranno il mercato. L’accordo riguarda in verità il prezzo massimo che può essere applicato tra operatori mobili per consentire il transito su di una rete estera da parte di un utente in roaming. Hanno fissato un prezzo all’ingrosso di 7,7 euro per Gb, un valore destinato a pesare come un macigno sugli operatori più piccoli e competitivi ma che potrebbe rivelarsi un problema diretto anche per gli stessi consumatori. In pratica la scomparsa del sovrapprezzo roaming avverrà solo per una parte del traffico all’estero”.  
In ogni caso, nell’immediato il roaming ha le ore contate, arriverà il maxitaglio dei sovra-costi per chiamare e navigare su internet dall'estero. 
Detto questo però, sempre l’avv. Genna precisa: “Poiché la maggior parte degli operatori offrono un Giga per uno-due euro è evidente come non saranno in grado di coprire i loro costi quando dovranno garantire il roaming agli utenti. Per prevenire le perdite, dovrebbero quindi aumentare le tariffe domestiche, o addirittura bloccare i servizi di roaming”. Dobbiamo aspettarci qualche sorpresa dopo il provvedimento deciso in sede Ue?
I nuovi costi: in base all’accordo raggiunto da Commissione, Parlamento e Consiglio Ue, dal 15 giugno 2017 il prezzo all’ingrosso (quello che vale nelle transazioni tra gli operatori) scenderà dagli attuali 50 euro per Giga a 7,7 euro. Il ribasso proseguirà: 6 euro dal primo gennaio 2018, 4,5 euro dal primo gennaio 2019, fino al raggiungimento della cifra di 2,5 euro per Gigabyte a partire dal 2022. Un tetto molto più basso rispetto alla proposta iniziale della Commissione, ovvero 8,5 euro/GB. 
Per quanto riguarda le chiamate, la tariffa massima sarà ridotta dagli attuali 5 centesimi a 3,2 centesimi al minuto. Mentre il prezzo degli sms scenderà da 2 centesimi a uno. I nuovi limiti secondo il Consiglio “devono essere sufficientemente bassi per permettere agli operatori di offrire roaming gratuitamente ai loro clienti senza aumentare i prezzi interni e nello stesso tempo i limiti devono essere sufficientemente alti per permettere agli operatori nei paesi ospitanti di recuperare i costi senza aumentare i prezzi interni al dettaglio”. Inoltre, i tetti devono permettere la continua manutenzione e il continuo aggiornamento delle reti. 
In conclusione: con tutti gli interrogativi sul provvedimento generale autorizzato dalla Commissione, in ogni caso Wind gioca d’anticipo, la strategia è chiaramente quella di rastrellare clienti da altre compagnie allo scopo di prenotarsi un posto di influenza sul mercato europeo delle telecomunicazioni.

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autore / Luca Lippi
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