Pensioni: Pronto decreto per Ape sociale? Focus Ape, quota 41 e precoci

19 maggio 2017 ore 13:53, Luca Lippi
I decreti attuativi sul fronte pensioni anticipate, dovevano arrivare il primo maggio, ma non si sono visti i dettagli tecnici dell’Anticipo pensionistico, anche se il ministro Poletti ha garantito che il decreto attuativo prevede che “a prescindere dalla data di presentazione della domanda, l’erogazione della prestazione venga retrodatata al primo maggio, se a quella data il richiedente possiede tutti i requisiti necessari”. 
A tale proposito interviene anche la Sottosegretaria Maria Elena Boschi. In un suo intervento su Facebook ha indicato come i ‘provvedimenti’ per Ape sociale e quota 41 siano già pronti. Tuttavia la novità sulle pensioni dell’ultima ora non aggiunge news sostanziali per i tanti possibili beneficiari che stanno attendendo ormai da mesi la pubblicazione dei decreti attuativi di Ape social e Quota 41. Attenzione però, nella dichiarazione fornita dalla Sottosegretaria Boschi non vengono promosse novità di rilievo per Ape e lavoratori precoci. In tema di pensioni la news suona più come una conferma di quanto già annunciato ad inizio settimana con la trasmissione dei decreti attuativi alla Corte dei Conti, atto che già da sé implica che i Dpcm siano redatti e pronti per la pubblicazione. Quindi ‘un annuncio-salva’! 
Pensioni: Pronto decreto per Ape sociale? Focus Ape, quota 41 e precoci
In attesa di toccare con mano i provvedimenti sulla flessibilità pensionistica introdotte dall’ultima legge di Bilancio, con APe Sociale e APe Volontario affiancati alle pensioni a quota 41 per i lavoratori “precoci”, i patronati hanno deciso di aprire le porte oggi (venerdì 19 maggio) per iniziare a informare i cittadini sul tema.
Dal Patronato Acli presntando l’iniziativa di aprire oggi per informare i pensionandi, fanno sapere: “L’unico decreto attuativo in via di uscita sembra essere quello relativo all’APe Sociale. Tempi decisamente più lunghi sono previsti per l’APe Volontario, il cui decreto deve ancora passare l’esame del Consiglio di Stato. Nessuna notizia trapela sul provvedimento che dovrà rendere operativa la cosiddetta ‘quota 41’ per i lavoratori ‘precoci’. Le procedure di certificazione del diritto potrebbero rivelarsi lunghe e laboriose. Forse si è sottovalutata la complessità della nuova disciplina e tutti gli adempimenti operativi che questa comporta. Detto ciò, noi chiediamo tempestività operativa”. Il Patronato Acli, ha messo a disposizione due test, accessibili online e con i quali è possibile verificare se si possiedono i requisiti per accedere a APe Sociale e Pensione Precoci.
Alcuni parlamentari ex “scelta civica” hanno presentato, in occasione della manovra da 3,4 miliardi, all’esame della Camera, un emendamento trasversale, per introdurre in Italia, le stesse possibilità che Paesi come la Spagna, Marocco, Portogallo, ecc., danno ai pensionati stranieri che si trasferiscono nel loro Stato. Per pensionati stranieri che chiederanno di risiedere nel nostro Paese, viene proposta un’aliquota agevolata del 10% . Agevolazioni fiscali, vengono ipotizzate, anche per i pensionati italiani che risiedono all’estero da almeno 9 anni e che rientrano in Italia. Il Partito Pensionati prende atto che, indubbiamente, queste proposte hanno senso e fondamento, ma ritiene anche che sarebbe giusto pensare ai milioni di Italiani che continuano a vivere e pagare tasse elevatissime, nel nostro Paese, costretti a vivere in una situazione di perenne ingiustizia, questo quanto ha dichiarato il vicesegretario nazionale del Partito Pensionati, Luigi Ferone.
Sul fronte pensioni anticipate ed opzione donna, a partire dalla data di ieri giovedì 18 maggio 2017 è in discussione l’emendamento su Opzione Donna al 2018-19 presentato da Rizzetto. Il vice presidente della Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati ha fatto esplicita richiesta scritta che la misura sia prorogata al 2019 oppure venga resa definitivamente strutturale, come richiesto anche dalle lavoratrici appartenenti al gruppo “Opzione Donna Proroga al 2018“. Tra gli emendamenti presentati da Rizzetto, oltre all’uscita dal mondo del lavoro di tutti i lavoratori dopo aver maturato quota 41, c’è anche quello relativo alla proroga di opzione donna.

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autore / Luca Lippi
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