Giornata contro l’omofobia, Luxuria choc dà dei malati agli omofobi. L’Europa parla di populisti

17 maggio 2017 ore 12:18, intelligo

Giornata mondiale contro l’omofobia. Tutti a twittare l’orrore della discriminazione e i politici a dichiarare la necessità di un mondo dove viga il rispetto dell’altro.  Thorbjorn Jagland, segretario generale del Consiglio d'Europa è tra i primi ad intervenire:  “Gli Stati hanno l'obbligo di proteggere le persone Lgbt dagli atti di violenza e dalla discriminazione che rappresentano un esempio di populismo della peggior specie, e costituisce quindi un pericolo per la democrazia, contro il quale i governi devono reagire, facendo il massimo per porvi fine". Jagland ha anche sottolineato particolare preoccupazione per l’emergere di presunte tendenze omofobe e transfobiche nella Repubblica cecena della Federazione russa, aggiungendo che non tollererà discriminazioni nei confronti di persone LGBT nei paesi che fanno parte del Consiglio d’Europa.

Dal fronte Italiano, anche Mattarella è intervenuto sull’argomento sottolineando, in una nota, che "La giornata mondiale contro l'omofobia offre l'occasione di riflettere sulla centralità della dignità umana e sul diritto di ogni persona di percorrere la vita senza subire discriminazioni. La piena realizzazione di questa libertà, che deve appartenere a tutti, indipendentemente dall'orientamento sessuale delle persone, è essenziale per la costruzione di un ordinamento che garantisca il pieno rispetto dei diritti fondamentali e costituisca un pilastro della convivenza civile, in applicazione del principio di uguaglianza sancito dall'art. 3 della Costituzione".

Giornata contro l’omofobia, Luxuria choc dà dei malati agli omofobi. L’Europa parla di populisti
A suo avviso, risulta fondamentale “La capacità di respingere ogni forma di intolleranza che affonda le sue radici nel pregiudizio e deve essere contrastata attraverso l'informazione, la conoscenza, il dialogo, il rispetto. È inaccettabile – continua – che l'orientamento sessuale delle persone costituisca il pretesto per offese e aggressioni”. Anche Angelino Alfano, tramite la sua pagina twitter, rivendica l’attenzione dell’Italia al contrasto dell’omofobia: “Italia in prima linea nella lotta contro ogni forma di discriminazione e per tutela dei diritti umani. Stop Omofobia, transfobia, bifobia”. Ci va giù duro Vladimir Luxuria, che afferma: “L’omofobo è l’Unico malato che non va compatito, va solo curato”. A richiedere una legge contro l’omofobia è Imma Battaglia, ricordando, dal suo profilo social, le persone omosessuali abusate e violentate, facendo accenno anche alla Cecenia. 

di Sofia Nacchia


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