A Mestre cena, droga e gelosia: 50enne uccide l'ex incinta e fidanzato

19 giugno 2017 ore 13:38, Micaela Del Monte
Aveva mostrato l'intenzione di fare pace con la sua ex invitandola a cena con il nuovo fidanzato, in realtà il piano era ben diverso e molto più sconvolgente. S. P., 50 anni, un docente formatore, ha invece drogato la coppia, strangolato l'ex fidanzata (una 30enne russa incinta di circa sei mesi) e finito a bastonate il nuovo compagno di lei, un giovane ingegnere napoletano di 31 anni. Il terribile omicidio è avvenuto nella notte tra sabato e domenica a Chirignago nella periferia di Mestre. Il presunto omicida, reo confesso, ha prima narcotizzato le vittime per poi ucciderle. L'uomo avrebbe usato dei sonniferi versandoli nelle bibite, poi avrebbe usato con ogni probabilità del cloroformio

A Mestre cena, droga e gelosia: 50enne uccide l'ex incinta e fidanzato
PREMEDITAZIONE -
Tutto è iniziato con l'invito a cena rivolto alle vittime, o comunque a trascorrere una serata in compagnia. A un certo punto il reo confesso, istruttore di corsi professionalizzanti, anche di lingua inglese, sarebbe riuscito a narcotizzare gli ospiti in modo da vincere le loro possibili resistenze. L'aggressione è scattata in cucina, dove l'uomo avrebbe versato la sostanza nei bicchieri dei due. Il piano, però, non è andato come sperava l'omicida. Tant'è vero che la donna è stata soffocata in camera da letto, mentre l'altra vittima è stata finita a bastonate.  Il presunto assassino avrebbe cercato di trascinare all'esterno la vittima. Negli spazi comuni del grande condominio in via Abruzzo dove si è verificato il delitto era visibile una grande macchia di sangue. E' possibile che lì sia stato trovato il corpo del 30enne napoletano, esperto di aeronautica che aveva lavorato per uno stabilimento di Tessera. L'appartamento dell'arrestato è sotto sequestro ed è stato oggetto di approfonditi accertamenti da parte della polizia scientifica domenica mattina. 

LA REAZIONE - L'unico dei due che si sarebbe reso conto che stava per essere ucciso è stato il fidanzato dell'ex: il sonnifero non lo aveva tramortito completamente e quando si è sentito premere in volto con una pezza imbevuta di cloroformio ha reagito e allora sono iniziate le sprangate con un tubo di metallo. Una ricostruzione dei fatti tutta da confermare e fatta in via provvisoria anche in base alle parole che Perale avrebbe detto ai poliziotti che lo hanno raggiunto dopo la sua telefonata al 113. Sarebbe stato sempre lui a spiegare che lo ha finito in cucina e poi lo trascinato per le scale, dal primo piano, fino all’ingresso principale.

LA CONFESSIONE - Nello stabile in cui abita il 50enne nessuno si sarebbe reso conto di nulla. E' stato proprio il presunto assassino, infatti, a chiamare la polizia chiedendo l'intervento degli uomini in divisa. Forse cosciente di avere lasciato troppe tracce alle sue spalle. Sul posto sono intervenute in prima battuta le volanti, che si sono trovati davanti al reo confesso in stato confusionale. Gli occhi sbarrati. Al medico del 118 non è rimasto altro che constatare il decesso degli altri due ospiti a cena. "Ho visto almeno cinque auto delle forze dell'ordine con i lampeggianti - dichiara un residente - è stata portata via una persona avvolta in una coperta. Anche attorno alla testa" 
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