World Emoji Day festeggiato da Facebook: 56 nuove faccine, anche gender

17 luglio 2017 ore 15:40, Luca Lippi
È la giornata mondiale delle emoji. Se può sembrare curioso che si festeggi una cosa simile, è giusto sapere che è il quarto anno consecutivo che ricorre questo evento. Quindi oggi è la quarta giornata mondiale delle emoji, quelle faccine che sembravano destinate all’oblio per una società evoluta, ma che invece addirittura hanno trovato conforto nella applicazione del Consorzio Unicode che si occupa di standardizzare i pittogrammi in modo che siano visibili su ogni dispositivo e sistema operativo al mondo per non far cadere nello sconforto l’umanità che vive col cellulare in mano e non per telefonare.
Gli emoji, sono quella carrellata di faccine e disegnini colorati che equipaggiano le tastiere virtuali e costellano i messaggi scambiati in chat. Sono 2.666 le emoji ufficiali e la più utilizzata (ovviamente a livello globale) è la faccina che ride fino alle lacrime. A certificarlo sono state le università del Michigan e di Pechino, che hanno analizzato 400 milioni di messaggi inviati da 4 milioni di smartphone in 212 Paesi. La faccia che ride a crepapelle è stata incoronata anche dai dizionari Oxford, che l'hanno eletta parola dell'anno 2015.
World Emoji Day festeggiato da Facebook: 56 nuove faccine, anche gender
L’ulteriore conferma del primato della faccina che ‘piange dalle risate’ non poteva mancare da parte di Facebook, che la mette al primo posto tra le più gettonate. In occasione della giornata mondiale, la compagnia di Mark Zuckerberg fa sapere che ogni giorno vengono usati più di 60 milioni di emoji sul social network e più di 5 miliardi sulla chat Messenger. Il pittogramma più utilizzato su Facebook e Messenger in tutto il mondo negli ultimi 30 giorni è appunto la faccina con le lacrime di gioia, a quota 332 milioni. Seguono la faccina con gli occhi a cuore (254 milioni) e quella che manda il bacio a forma di cuore (160 milioni).
Tuttavia è riduttivo parlare di ‘faccine’, le emoji sono un mondo che riassume in un’immagine iconica sentimenti, emozioni e rappresentano tutto ciò che fa parte della vita: dal cibo al meteo, dagli sport agli animali, dalle auto all'abbigliamento. Come definito si Ansa, è un vero e proprio arsenale espressivo che ha consentito di tradurre in emoji persino i libri: Moby Dick, Pinocchio, Peter Pan, Alice nel paese delle meraviglie, fino alla Bibbia.
Ovviamente le immagini espressive sono in costante aumento, sono infatti in dirittura di arrivo (presumibilmente in autunno) altre 56 iconcine appena standardizzati dal prestigioso Consorzio Unicode insieme al simbolo del bitcoin, la moneta virtuale più nota. Nella nuova infornata, a fornire uno specchio della società arrivano la donna con il velo islamico, l'uomo con la barba, l'allattamento al seno. 
Inoltre in arrivo le solite immaginette politilly correct di un giovane un adulto e un anziano, ovviamente senza tratti riconducibili al genere maschile o femminile. E poi lo yoga, il curling, l'hummus e un ampio capitolo fantasy con maghi, zombie e geni della lampada, elfi, vampiri, fate e tritoni.

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autore / Luca Lippi
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