Che fine ha fatto Lola Falana: la svolta

13 settembre 2017 ore 11:45, intelligo
Per chi ha avuto la fortuna di vederla esibirsi negli anni d’oro della sua carriera, Lola Falana resterà sempre la splendida “gazella” che era. Fisico invidiabile, plasmato dalla ginnastica e dal ballo, longilineo, aggraziato e allo stesso tempo muscoloso e scattante. Lineamenti cesellati, nasino delizioso, bocca dalle labbra generose e grandissimi occhi neri come le ali di un corvo, profondi, teneri e tenebrosi allo stesso tempo. 
Una bellezza sublime e, contemporaneamente, un’artista di notevole talento, che sicuramente non ha avuto modo di mettere in luce quanto avrebbe potuto. Eppure, ancora oggi, e a distanza di tanti anni, Lola resta per molti l’indimenticabile. 

Lola Falana è lo pseudonimo di Loletha Elaine Falana, nata a Camden, capoluogo della contea omonima nello Stato del New Jersey l’ 11 settembre 1942. Figlia di padre cubano che lascia l’isola negli anni ’30 per seguire la moglie statunitense, Lola è un talento naturale. A Filadelfia, città in cui vive da bambina, inizia a cantare nel coro della chiesa, ma vuole imparare anche a ballare,  e  siccome è a detta di tutti molto portata, i genitori accettano di pagarle la scuola di danza. Così, con la sua scuola, finisce per affrontare varie esibizioni, in una di queste viene notata da Sammy Davis Jr. che oltre ad innamorarsi di lei decide di farla debuttare a Broadway nel musical Golden Boy.
Che fine ha fatto Lola Falana: la svolta
Lola va subito alla grande, e viene chiamata anche a incidere il suo primo disco, My Baby, per la Mercury Records quest’ultima una delle una delle maggiori case discografiche del '900, fondata nel 1945 nella metropoli americana di Chicago (Illinois) dai discografici Irving Green, Berle Adams e Arthur Talmadge. Un ottimo biglietto da visita per la giovanissima Lola, che alla fine del 1966 viene notata da alcuni talent scout italiani durante uno spettacolo a Las Vegas, e viene invitata in Italia. 
Da noi, il suo successo è immediato. Scritturata per numerosi programmi televisivi, si ritrova a ballare spesso in coppia con Don Lurio, all’epoca il ballerino coreografo più noto d’Italia, grazie al quale Lola raggiunge il successo presso il grande pubblico con il varietà Sabato sera, del 1967, condotto da Mina e Lelio Luttazzi. 
Anche il cinema italiano si accorge di lei, e Lola viene chiamata a recitare in alcune pellicole, per lo più i classici musicarelli, tra cui i suoi maggiori successi saranno Stasera mi butto con Marisa Sannia e Rocky Roberts e Quando dico che ti amo, con Tony Renis, Alida Chelli e Enzo Jannacci, in cui interpreta la parte di Giulia (una delle fidanzate del protagonista Tony) e canta la canzone Tutta donna, che entra in classifica.
Mentre la sua carriera procede a gonfie vele, e tutti i giornali di gossip, dopo averla soprannominata La Venere Nera per la sua indiscussa bellezza, le appioppano flirt di tutti i tipi, Lola incide altri dischi tra cui una sua versione di Working in the Coal Mine di Alain Toussaint, con sul retro Coconut Grove, scritta da John Sebastian, leader dei The Lovin' Spoonful, Scrivimi il tuo nome, inciso insieme a I Roll's 33 e la già ricordata Tutta donna. E’ al massimo, quando però una disgrazia funesta la sua vita privata. Tra i tanti amorazzi che i giornalisti credono di aver scoperto nella sua vita, ce n’è uno che è reale, quello con un giovane studente romano, un bellissimo ragazzo di buona famiglia, Massimo Minorenti. Non si sa bene quanto i due siano legati, ma per certo Massimo insieme a quella con Lola ha anche un’altra storia, quest’ultima tenuta segreta. Si tratta di una relazione con una nobildonna romana, Anna Fallarino coniugata col marchese Camillo Casati Stampa di Soncino, uno degli uomini all’epoca più facoltosi d’Italia.
I coniugi Casati Stampa, ufficialmente coppia irreprensibile, hanno però un privato molto trasgressivo. A Camillo, infatti, piace guardare la moglie mentre lei ha rapporto con altri uomini, per lo più giovani e lontani dalla loro classe sociale, ed Anna sottostà ai desideri del marito senza farsi problemi. Massimo Minorenti è uno dei giovani che la marchesa incontra regolarmente ma in questo caso sembra proprio che perda la testa per il giovanotto tanto da decidere di lasciare il marito per lui. I tre si incontrano per un chiarimento, ma ne nasce una tragedia perché il marchese Casati Stampa non ci pensa per niente a rinunciare a sua moglie, perciò dopo aver ucciso a fucilate sia lei che il giovane amante, si suicida. 
La brutta storia che tocca marginalmente Lola sembra però segnare la show girl che decide quello stesso anno di tornarsene negli Stati Uniti dove le è stato offerto di girare il film Il silenzio si paga con la vita, con la regia di William Wyler. L’anno successivo, Lola posa nuda per Playboy e poi si sposa per l’unica volta in vita sua con Feliciano Tavares, detto Butch, leader della band Tavares, con cui resterà fino al 1975, anno in deciderà di divorziare.  Intanto, la show girl alterna la sua carriera tra gli States e l’Italia. Nel 1972 viene scelta da Bill Cosby come ospite fissa del The New Bill Cosby Show sulla CBS. Nel 1973, invece, Lola affianca Gino Bramieri nella conduzione di Hai visto mai?. Dalla seconda metà degli anni settanta torna definitivamente negli Stati Uniti, tranne una parentesi nel 1982, in cui è la protagonista dello show Made in Italy, in onda sulle reti Fininvest.
Poi, improvvisamente, nel 1987, quando ha solo 45 anni per altro portati splendidamente, Lola scopre di avere una gravissima malattia, la sclerosi multipla. L’incontro con il male e il dolore fisico, portano Lola a una profonda introspezione e la fanno avvicinare alla religione, tanto che decide un viaggio a Medjugorie dove, racconta lei stessa, viene “toccata” dalla mano di Dio, fino a sentirsi una miracolata. Narra: “Sentii succedere qualche cosa alla base della testa, una calda sensazione spostarsi lungo il braccio lentamente. Da quel momento migliorai sempre di più ed oggi sono perfettamente guarita”. A quel punto, Lola, che pure era cresciuta nella fede episcopale, si avvicina definitivamente alla fede cattolica, fino a convertirsi. 
Oggi parlando del suo passato fatto di show business, successi internazionali e tanti fan, Lola ha detto: “Prima pensavo al mio futuro, e alla mia vita come artista; ora penso alla mia vita come serva di Dio; tutto ciò che faccio ha uno scopo perché vivo per servire il Signore e di questo sono estremamente felice”. Oggi Lola Falana vive in un monastero si clausura non lontano da Las Vegas.

di Anna Paratore

autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...