In arrivo tredicesima per colf, badanti e insegnanti precari: la formula per calcolarla

13 dicembre 2016 ore 13:02, Andrea De Angelis
Il 15 dicembre arriva la tredicesima, uno dei giorni più attesi dell'anno per gli italiani. Almeno per coloro che hanno un contratto, un lavoro in regola. Anche colf, badanti e insegnanti precari hanno diritto allo "stipendio in più" e vi spieghiamo in che modo e soprattutto a quanto ammonta. 

Per gli insegnanti precari la tredicesima viene corrisposta per intero solamente al personale che ha prestato servizio continuativo a partire dal 1° gennaio 2016. E nel caso dei precari questo requisito non viene soddisfatto. Per loro quindi l’importo della tredicesima sarà più basso rispetto a quello ricevuto dagli insegnanti di ruolo. Nel dettaglio, come riporta forexinfo.it, il CCNL prevede che per i servizi della durata inferiore ad un anno, oppure nel caso in cui il contratto di lavoro sia cessato nel corso dell’anno, è dovuta di un “dodicesimo per ogni mese di servizio prestato o frazione di mese superiore a 15 giorni”.
Quindi, dal momento che la tredicesima viene maturata nei mesi lavorativi, l’importo dovuto agli insegnanti precari verrà commisurato in relazione ai dodicesimi lavorati.

In arrivo tredicesima per colf, badanti e insegnanti precari: la formula per calcolarla
Il pagamento della tredicesima, ricordiamolo, è un obbligo. Va pagata anche a tutte le colf e badanti nella misura massima – pari ad una mensilità di salario - per le lavoratrici in servizio dal 1° gennaio al 31 dicembre dell’anno; in misura ridotta per le lavoratrici che hanno iniziato il rapporto di lavoro nel corso dell’anno, oppure hanno risolto il rapporto prima della fine d’anno.
In questi due ultimi casi la tredicesima va pagata, come visto, in tanti dodicesimi dell’importo globale per quanti sono stati i mesi di lavoro. Le frazioni di mese pari o superiori a 15 giorni valgono come mese intero.
Per poter stabilire l’importo esatto da riscuotere, come spiega puntualmente controcampus.it, basta applicare la seguente formula: "retribuzione lorda mensile X numero di mesi di lavoro effettuati / totale mensilità". Per poter inserire correttamente tutte le voci richieste, occorre conoscere nel dettaglio le seguenti informazioni: 
Considerare il numero di mesi di lavoro effettuati.
Conoscere l’effettiva retribuzione mensile che è stata corrisposta.
Moltiplicare la retribuzione di ogni mese per i mesi in cui si è svolta l’attività lavorativa.
Il totale deve essere diviso per 12, ossia il numero di mesi che compongono l’anno.

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