Juncker vuole più Unione ed euro, sente "il vento nelle vele"

13 settembre 2017 ore 11:37, Luca Lippi
E’ tornata la crescita economica in Europa secondo Juncker. Il presidente della Commissione europea a Strasburgo ha parlato dello Stato dell’Unione, e ha toccato temi come l’immigrazione, la moneta e il commercio. Il Vecchio Continente é tornato a crescere, ha detto il presidente della Commissione davanti ai deputati europei: "Il vento è tornato nelle vele europee". Un segnale di ottimismo ma soprattutto un’opportunità da cogliere al volo per costruire un'Europa "più forte e democratica per il 2025". Questa sarebbe una buona notizia non solo in termini di sviluppo economico, ma porterebbe anche risvolti politici. Una economia in crescita, era il sott'inteso di Juncker, permette un ridimensionamento dei partiti euro-scettici. Juncker ha poi avuto parole di plauso per l'Italia sulla questione dell'immigrazione: Roma ha salvato l'onore dell'Ue. Tuttavia ha dato colpi al cerchio e colpi alla botte. Carezze all’Italia che si prende tutto e da tutti, e per tutti gli altri il riconoscimento di una comprensibile rigidità nell’accettare solo l’accettabile. In buona sostanza il successo della Ue sta nel 'cerchiobottismo' senza fare incontrare i singoli Paesi sulle questioni.
Juncker vuole più Unione ed euro, sente 'il vento nelle vele'
ITALIA BANDIERA ‘MORALE’ DELLA UE
Ha detto il presidente dell'esecutivo comunitario: "Nel Mediterraneo centrale, l'Italia salva l'onore dell'Europa". Proseguendo Juncker ha detto che la questione dell'immigrazione è una  delle cinque priorità dell'azione europea. Il presidente ha poi voluto rendere "omaggio all'Italia per la sua perseveranza e disponibilità. Io stesso e la Commissione  lavoriamo in armonia con il primo ministro Paolo Gentiloni e con il suo governo".

RIMPATRI
"Le persone che non hanno il diritto di soggiornare in Europa devono tornare nel loro Paese di origine", ha ricordato l'ex primo ministro lussemburghese. Juncker ha annunciato per l'autunno un'iniziativa per "intensificare i rimpatri". Oggi "solo il 36% dei migranti in situazione irregolare" vengono rimpatriati: "Dobbiamo intensificare significativamente la nostra azione", ha detto. Secondo il presidente della Commissione, "è solo in questo modo che l'Europa potrà dar prova di solidarietà nei confronti dei rifugiati che hanno bisogno di protezione".

PIU’ EURO PER TUTTI 
"Se vogliamo che l'euro unisca il nostro continente invece di dividerlo, non deve essere la moneta di pochi paesi eletti. Il destino dell'euro è diventare la moneta di tutta l'Unione europea", ha confermato il presidente della Commissione. Juncker ha invitato tutti gli Stati membri a aderire alla moneta unica e ha annunciato la creazione di uno "strumento di pre-adesione all'euro".

RECIPROCITA’ E COMMERCIO
Il presidente della Commissione ha parlato anche di commercio. "L'Europa è aperta al commercio ma deve esserci reciprocitá". Juncker ha annunciato iniziative per "rafforzare il programma commerciale europeo", in particolare per proteggere i settori strategici dagli investimenti di Paesi extra-europei come la Cina. Juncker al contempo ha proposto di aprire negoziati per un accordo di libero scambio con Australia e Nuova Zelanda.

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autore / Luca Lippi
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