Osservatorio Mef, Partite IVA al tramonto: -11,6% ad aprile 2017

14 giugno 2017 ore 10:12, Luca Lippi
Calano vistosamente le nuove Partite Iva rispetto al 2016. Dai dati del Ministero ad aprile 2017 resiste la scelta del regime forfettario con il 37% del totale.  I decrementi   più significativi si rilevano nel trasporto e magazzinaggio (-21,4%), nelle attività manifatturiere (-17,4%) e nel commercio (-17,2%). Come di consueto, il commercio registra il maggior numero di aperture di partite Iva (20,3% del totale), seguito dalle attività professionali  (14,5%) e dall’agricoltura (12,5%). La ripartizione per sesso è sostanzialmente stabile, con il 37,2% delle partite Iva aperto da donne. 
Circa il 46% delle aperture  riguarda  giovani fino a 35 anni  e il 34% a soggetti tra 36 e 50 anni. 
Il 16,7% degli avvianti una nuova partita Iva ad aprile risulta nato all’estero. Nel mese di aprile 15.160 soggetti hanno aderito al regime forfetario (circa il 37% del totale delle nuove aperture), con un calo del 4,8%  di questa opzione, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. 
Osservatorio Mef, Partite IVA al tramonto: -11,6% ad aprile 2017
In sintesi - nel mese di aprile 2017 sono state aperte 40.959 nuove partite Iva:  il dato principale è la flessione pari a -11,6% rispetto ad aprile 2016 . il calo interessa tutte le classi di età  e la flessione è più consistente per le società di persone (-19,8%), più contenuta per le persone fisiche (-11,8%) e per le società di capitali  (-8,7%).;
La distribuzione per natura giuridica delle aperture di partite IVA mostra che la quota relativa alle  persone fisiche è pari al 72%, quella delle società di capitali è pari al 22,6%, le società di persone si attestano al 4,7%, mentre la percentuale dei “non residenti” e “altre forme giuridiche” è pari allo 0,7%.

Le dinamiche negative rilevate possono essere state condizionate anche dal Jobs Act. Provvedimento che, assieme agli sgravi contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato, nell’ultimo biennio ha favorito la costituzione di contratti di lavoro dipendente rispetto a rapporti di lavoro autonomo con partita Iva, come avveniva invece con maggiore frequenza nel passato.
Il numero di nuove aperture nel settore edile si è più che dimezzato in pochi anni, passando da quasi mille 200 nel 2011 a poco più di 600 nel 2016, a testimonianza della profonda crisi del settore.

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autore / Luca Lippi
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