Scende ancora il rating: l'Italia perde l'ultima A e Renzi gode

15 gennaio 2017 ore 14:27, Adriano Scianca
Era rimasta solo Dbrs, fra le varie agenzie di rating, a lasciare il nostro Paese nella classe di merito più alta. Fino a oggi. Il debito sovrano italiano perde quindi l'ultima A. L'agenzia canadese, la più piccola a livello internazionale, ha optato per il downgrade di un gradino del rating dell'Italia portandolo da A a BBB, con outlook. Dbrs si avvicina così a quelle di Fitch, Moody's e S&P, rispettivamente BBB+, Baa2 e BBB-, che avevano motivato i loro giudizi con valutazioni simili a quelle espresse oggi dall'ufficio centrale di Toronto. 

Scende ancora il rating: l'Italia perde l'ultima A e Renzi gode


A pesare innanzitutto l'incertezza sul futuro politico italiano dopo la bocciatura delle riforme costituzionali al referendum di dicembre e la caduta del governo Renzi. Che il giudizio sia un assist all'ex premier? Staremo a vedere. Sul downgrade ha pesato anche "la persistente debolezza del sistema bancario, in un periodo di crescita fragile". Nonostante i recenti piani di sostegno del settore bancario, osserva Dbrs, il livello di crediti deteriorati rimane "molto elevato", tale da "compromettere la capacità del settore bancario di agire come intermediario finanziario per sostenere l'economia. In questo contesto, la bassa crescita ha comportato ritardi persistenti nella riduzione del debito, lasciando il Paese più esposto agli shock". 

Dal Tesoro trapelano pareri rassicuranti: il taglio, dicono, non avrà impatti rilevanti sulla spesa per interessi sul debito pubblico. Qualche effetto potrebbe farsi sentire sui Bot, in compenso. Penalizzate anche le banche, già particolarmente sotto pressione. La perdita dell'ultima A comporta infatti la perdita della prima classe anche nei rapporti con la Bce. Chiedendo un prestito a Francoforte, gli istituti di credito devono infatti fornire delle garanzie, che possono essere ad esempio i titoli di Stato. 
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