Debito pubblico italiano: più 33mld a gennaio, sotto l'occhio dell'Ue

15 marzo 2017 ore 12:17, Luca Lippi
Il debito pubblico italiano a gennaio 2017 è cresciuto a 2.250,4 miliardi di euro da 2.217,7 miliardi di dicembre 2016. Lo comunica la Banca d'Italia.
Comunque il livello del debito raggiunto a gennaio non segna un nuovo record, resta quello toccato a luglio 2016 a 2.255,2 miliardi.
L'incremento, ha spiegato la Banca centrale, è dovuto all'aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (34,3 miliardi, a 77,4; 63,5 miliardi alla fine di gennaio 2016), solo in parte compensato dall'avanzo di cassa (1,3 miliardi) e dall'effetto complessivo degli scarti e dei premi all'emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione e della variazione del cambio dell'euro (0,4 miliardi).

Debito pubblico italiano: più 33mld a gennaio, sotto l'occhio dell'Ue

Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, il debito delle amministrazioni centrali è aumentato di 33,2 miliardi, quello degli enti di previdenza di 0,1 miliardi, mentre il debito delle amministrazioni locali è diminuito di 0,6 miliardi. 
Quanto alle entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono aumentate nel mese del 3,3% a 35,4 miliardi. "Al netto di alcune disomogeneità contabili che riguardano principalmente gli incassi dell'Iva e dell'Irpef, si può stimare che l’incremento sia stato più contenuto", si legge nel bollettino.
Infine, è sceso a dicembre il controvalore del portafoglio di titoli di Stato italiani detenuti da investitori stranieri, con un controvalore al minimo da due anni. Secondo i dati contenuti nel supplemento al bollettino statistico Finanza pubblica: fabbisogno e debito di Banca d'Italia, a dicembre il controvalore dei governativi italiani detenuti da investitori non residenti risultava pari a 677,434 miliardi di euro dai 700,998 miliardi di novembre.
Per trovare un importo più basso bisogna risalire nella serie sino a dicembre 2014, quando l'importo si attestava a 672,916 miliardi. In base a calcoli Reuters sui dati di Bankitalia, la quota in mano a investitori esteri a dicembre 2016 è scesa al 36,2% del totale dei titoli di Stato in essere dal 37,1% di novembre. Il portafoglio esteri include anche i titoli di Stato detenuti da investitori domestici attraverso soggetti non residenti e quelli detenuti dalla Bce e dalle Banche centrali di altri Paesi.

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autore / Luca Lippi
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