Tasse, 730 Precompilato: spese e detrazioni. Voci da verificare

19 aprile 2017 ore 10:24, Luca Lippi
A tre anni dal debutto della Dichiarazione precompilata dell'Agenzia delle Entrate non mancano le difficoltà per il contribuente. Nonostante la mole di lavoro già svolta dall’Agenzia delle Entrate per facilitare il compito al dichiarante, è piuttosto complicato pensare che il 730 Precompilato potrà essere inviato senza effettuare alcuna modifica. Attenzione, in questo modo il contribuente perde il vantaggio di essere esente dai controlli del fisco.
La dichiarazione è stata messa a disposizione del contribuente (lavoratori dipendenti e pensionati) a partire dal 15 aprile sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it. Le modalità di accesso sono rimaste invariate: è necessario essere in possesso di Pin e Password per accedere all’area riservata di Fisconline.
In questi tre anni l’Amministrazione finanziaria ha gestito centinaia di milioni di dati, che sono cresciuti ulteriormente nel corrente anno a seguito del coinvolgimento di nuove categorie di soggetti chiamati a trasmetterli.
Nel Modello 730/72017 Precompilato troviamo i redditi percepiti nel 2016, i dati relativi ai familiari a carico risultanti dalla Certificazione Unica (Modello CU) e alcuni oneri detraibili e deducibili. 
In riferimento a questi ultimi, ci saranno le spese sanitarie, gli interessi passivi corrisposti su mutui, i premi per le assicurazioni sulla vita e i casi di non autosufficienza, i contributi previdenziali e assistenziali e quelli versati per la previdenza complementare, i versamenti per gli addetti ai servizi domestici, le spese universitarie e le spese funebri.
In riferimento alle spese sanitarie, quest’anno i dati sono stati trasmessi anche dalle strutture sanitarie non accreditate al servizio sanitario nazionale, dalle Parafarmacie, dagli iscritti all’Albo degli psicologi, infermieri, ostetriche, tecnici sanitari di radiologia medica e dagli ottici.
Tasse, 730 Precompilato: spese e detrazioni. Voci da verificare
Tra le novità, che troveremo nella dichiarazione precompilata vi sono anche le spese veterinarie e le spese di ristrutturazione condominiali comunicate all’Agenzia delle entrate dagli amministratori di condominio.
Al contrario sono contenute in un foglio integrativo aggiunto, e non direttamente inserite nel Modello 730, le spese che sono state sostenute per la ristrutturazione, la riqualificazione energetica ovvero l’arredamento (cosiddetto bonus arredi) della propria abitazione, le quali per essere detraibili devono soddisfare i requisiti soggettivi richiesti dalla normativa, che solo il contribuente può conoscere e che pertanto dovrà verificare se rispettati prima di riportarle in dichiarazione.
E’ evidente che nonostante l’Agenzia  abbia inserito nuovi dati nel 730/2017 Precompilato, le difficoltà da affrontare, per il contribuente che sceglie di farsi la dichiarazione da solo, sono ancora molte. In particolare le principali criticità e le situazioni da verificare sono le seguenti:
 - i codici fiscali e le percentuali di carico dei familiari sono da controllare attentamente in quanto vengono rilevate dalla Certificazione Unica – Modello CU -  trasmessa dal proprio datore di lavoro o ente pensionistico e, in alcuni casi, sono inesatte o incomplete;
- per i contribuenti che hanno più di un Modello CU, con molta probabilità i giorni di lavoro non verranno inseriti dall’Agenzia nel 730 Precompilato con la conseguenza che, se non si provvede autonomamente, non si potrà beneficiare delle detrazioni d’imposta a cui si ha diritto, con maggiori imposte che possono arrivare a oltre 1.000 euro;
-  per il quadro dei fabbricati va sempre accertato che gli importi presenti siano corretti, ed in caso di variazioni nel corso del 2016 vanno sempre aggiornati;
- per le spese intestate ai familiari fiscalmente a carico (ad esempio al figlio) la ripartizione viene effettuata dall’Agenzia sulla base delle risultanze della CU2017, ma se sono state sostenute al 100% da uno solo dei genitori andranno detratte da quest’ultimo per intero;
- per le spese sanitarie andranno verificate quelle mancanti in quanto ci sono ancora diverse categorie di soggetti non obbligati a comunicarle (ad esempio i fisioterapisti o le parafarmacie e gli ottici che operano in strutture quali ipermercati o supermercati); inoltre, vista la mole dei dati da dichiarare e le informazioni dettagliate richieste dall’Agenzia, i margini di errore possano essere elevati;
- per le spese di ristrutturazione, di riqualificazione energetica e bonus mobili, sostenute per la propria abitazione, dovranno essere verificati i presupposti soggettivi, prima di inserirle nel modello 730, in quanto l’Agenzia evidenzia i bonifici nel separato Prospetto informativo e non nella dichiarazione;
- per le spese di ristrutturazione condominiali, in molti casi già presenti nel Precompilato dell’Agenzia, dovrà essere verificata l’esatta attribuzione. Ad esempio, in caso di locazione, se sono state sostenute dal proprietario va verificato che non siano state imputate all’inquilino o viceversa.
Un’attenzione particolare dovrà essere prestata dai lavoratori dipendenti e pensionati a cui vengono rimborsate in tutto o in parte le spese mediche a fronte dei contributi di assistenza sanitaria versati dal proprio datore di lavoro, ente pensionistico o anche autonomamente. 
In questi casi tutte le spese che le Casse o i Fondi di assistenza sanitaria hanno rimborsato nel 2016, in riferimento a spese sostenute nel 2015, saranno automaticamente riportate dall’Agenzia delle entrate nel quadro D del modello 730 Precompilato, tra i redditi soggetti a tassazione separata, e sconteranno le imposte nella misura del 20%. Sarà onere del dichiarante verificare se le spese rimborsate nel 2016 sono state effettivamente portate in detrazione nell’anno d’imposta 2015 e farsi carico di eliminarle dalla dichiarazione se non si vogliono pagare imposte non dovute.
Saranno quindi molto pochi i casi in cui il 730 Precompilato dell’Agenzia potrà essere inviato senza effettuare alcuna modifica. 
Qualsiasi modifica potrà essere fatta a partire dal 2 maggio prossimo.C’è da dire che in caso di modifiche o integrazioni alla dichiarazione precompilata, i contribuenti che vi provvederanno autonomamente, perderanno il beneficio dell’esclusione dai controlli e dalle verifiche preventive dell’Agenzia, con il rischio di dover pagare le maggiori imposte, sanzioni ed interessi in caso di errore oppure, al contrario, di dover pagare imposte non dovute.
Nonostante, quindi, gli sforzi compiuti dall’amministrazione finanziaria e da tutti i soggetti coinvolti, il risultato del successo dell’operazione Modello 730 precompilato è condizionato dalla complicazione insita nel nostro sistema tributario, che per il solo 730, è bene sottolinearlo, necessita ancora di 111 pagine di istruzioni.
Le principali novità del Modello 730/2017:
-La tassazione agevolata per i premi di risultato
In seguito all’intervento normativo operato dalla Legge di Stabilità, dal 2016 l’agevolazione è stata messa a regime, con un tetto di accesso a 50mila euro di redditi da lavoro dipendente nell’anno precedente e un limite di premi assoggettabili alla tassazione sostitutiva fissato a 2mila euro lordi (è elevato a 2.500 euro per le imprese che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro).  Se i premi di risultato sono percepiti in denaro, si applica un’imposta sostitutiva dell’Irpef e relative addizionali pari al 10%.
-Il Regime speciale destinato ai lavoratori rimpatriati
Si tratta degli incentivi previsti per il trasferimento in Italia di lavoratori dall’estero: il reddito di lavoro dipendente prodotto nel territorio dello Stato concorre alla formazione del reddito complessivo nella misura del 70 per cento.
-Le agevolazioni previste dalla legge “dopo di noi”
La legge 112/2016, volta a favorire il benessere, la piena inclusione sociale e l’autonomia delle persone con disabilità grave, ha innalzato da 530 a 750 euro l’importo dei premi relativi ad assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte, finalizzate alla tutela delle persone con disabilità grave, per i quali è possibile fruire della detrazione del 19 per cento. Inoltre, è deducibile il 20% delle erogazioni liberali non superiori a 100mila euro, a favore di trust o fondi speciali.
-Lo School bonus a partire dal 2016
Si tratta del credito d’imposta per le erogazioni liberali, fino a 100mila euro, effettuate a favore degli istituti del sistema nazionale di istruzione. Il bonus è pari al 65% delle somme elargite, da ripartire in tre quote annuali di pari importo.
-La proroga delle agevolazioni per i lavori in casa
Prorogata per il 2016 la misura maggiorata del “bonus ristrutturazioni”: lo sconto è pari al 50% delle spese sostenute, fino all’importo massimo di 96mila euro. Confermato anche il “bonus mobili”, che vale il 50% delle spese sostenute, fino a un tetto di 10 mila euro, per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di interventi di recupero edilizio. Anche la detrazione per i lavori di riqualificazione energetica è confermata nella misura maggiorata del 65 per cento.
-L’arredo delle abitazioni delle giovani coppie
Si tratta dell’incentivo a favore delle giovani coppie per l’acquisto di mobili destinati all’arredo della loro abitazione principale: la detrazione è pari al 50% delle spese sostenute nel 2016, fino a un tetto di 16mila euro. L’agevolazione riguarda giovani coppie, sposate o conviventi di fatto da almeno tre anni, in cui almeno uno dei due componenti non ha più di 35 anni e che nel 2015 o nel 2016 hanno acquistato un immobile da adibire a propria abitazione principale.
-I canoni di leasing per l’abitazione principale
La novità, in vigore dal 2016, è relativa all’introduzione di una detrazione Irpef del 19% dell’importo dei canoni di leasing pagati nel 2016 per l’acquisto di unità immobiliari da destinare ad abitazione principale entro un anno dalla consegna.
-Iva per l’acquisto di abitazioni “energetiche”
Sconto fiscale per le persone fisiche che, nel 2016, hanno comprato dall’impresa costruttrice un’abitazione di classe energetica A o B. E’ prevista la detrazione dall’Irpef lorda del 50% dell’Iva pagata in relazione all’acquisto. Il beneficio va suddiviso in dieci quote costanti.
-I dispositivi multimediali per il controllo da remoto
Si tratta della detrazione del 65% delle spese sostenute per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento e/o produzione acqua calda e/o climatizzazione delle abitazioni.
- Bonus per i sistemi di videosorveglianza
L’agevolazione consiste in un credito d’imposta per le spese sostenute nel 2016 per la videosorveglianza dirette alla prevenzione di attività criminali;
Utilizzo dei crediti che risultano da dichiarazioni integrative di anni precedenti
Da quest’anno è possibile indicare nel Modello 730 l’importo del maggior credito o del minor debito, non già chiesto a rimborso, risultante dalla dichiarazione integrativa a favorepresentata oltre il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta successivo.

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autore / Luca Lippi
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