Padoan e Moscovici a Davos, commissario europeo ammette: "No dinamismo da euro"

19 gennaio 2017 ore 21:33, Americo Mascarucci
Si potrebbe dire che l'Europa sta usando con l'Italia la tecnica del "bastone e della carota".
Il commissario europeo agli Affari Economici Pierre Moscovici ha avuto un incontro a Davos con il Ministro dell'Economia italiano Pier Carlo Padoan.
Incontro che da ambo le parti è stato definito "positivo e costruttivo". Ma la Commissione è rimasta ferma sulle sue posizioni senza indietreggiare rispetto ai contenuti della lettera con la quale chiede all'Italia una correzione di 0,2 punti di Pil sul bilancio 2017 per scongiurare una procedura di infrazione. 
I toni però sembrano ottimistici e improntati, oltre che al dialogo, alla massima cordialità.
"Quello che bisogna capire è che noi vogliamo rendere più forte l'Italia con le riforme e con il rispetto delle regole che coinvolgono la flessibilità - ha detto Moscovici - E' sempre stato questo e sempre sarà l'atteggiamento della Commissione".
Ma niente passi indietro.
Padoan e Moscovici a Davos, commissario europeo ammette: 'No dinamismo da euro'

"La deviazione iniziale era molto più grande, chiedere una correzione di appena lo 0,2% mi pare ragionevole - ha aggiunto Moscovici - l"importante è che l'Italia sia come sempre un partner affidabile e solido della UE. Chiediamo semplicemente che gli impegni presi dal governo italiano siano rispettati".
Una timida apertura da parte di Moscovici sembra arrivare nel momento in cui specifica che comunque "si terrà conto del contesto economico italiano e di altri fattori sfortunatamente avvenuti" ( il riferimento è al terremoto nel Centro Italia).
Da parte di Padoan non sono state rilasciate dichiarazioni, al di là della conferma della positività dell'incontro.
Moscovici tuttavia ha ammesso che "l'euro non ha dato abbastanza dinamismo alle economie. Serve più convergenza".
Più facile ovviamente a dirsi che a farsi.
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