Precompilato 2017: da oggi fino al 24 luglio tutte le modifiche possibili

02 maggio 2017 ore 15:31, Luca Lippi
Da oggi è possibile modificare il 730 precompilato online sul sito dell’Agenzia entrate dal 15 aprile scorso. Le dichiarazioni contengono circa 800 milioni di informazioni che in molti casi si tradurranno in sconti fiscali. Dal 2 maggio al 24 luglio sarà possibile fare modifiche o integrazioni e spedire la dichiarazione 730. A tre anni dal debutto della dichiarazione precompilata dell'Agenzia delle Entrate non mancano le difficoltà per il contribuente. Nonostante la mole di lavoro già svolta dall’Agenzia delle Entrate per facilitare il compito al dichiarante, è piuttosto complicato pensare che il 730 Precompilato potrà essere inviato senza effettuare alcuna modifica. 
Attenzione, in questo modo il contribuente perde il vantaggio di essere esentato dai controlli del fisco.
In questi tre anni l’Amministrazione finanziaria ha gestito centinaia di milioni di dati, che sono cresciuti ulteriormente nel corrente anno a seguito del coinvolgimento di nuove categorie di soggetti chiamati a trasmetterli.
Nel Modello 730/2017 Precompilato troviamo i redditi percepiti nel 2016, i dati relativi ai familiari a carico risultanti dalla Certificazione Unica (Modello CU) e alcuni oneri detraibili e deducibili. 
In riferimento a questi ultimi, ci saranno le spese sanitarie, gli interessi passivi corrisposti su mutui, i premi per le assicurazioni sulla vita e i casi di non autosufficienza, i contributi previdenziali e assistenziali e quelli versati per la previdenza complementare, i versamenti per gli addetti ai servizi domestici, le spese universitarie e le spese funebri.
In riferimento alle spese sanitarie, quest’anno i dati sono stati trasmessi anche dalle strutture sanitarie non accreditate al servizio sanitario nazionale, dalle Parafarmacie, dagli iscritti all’Albo degli psicologi, infermieri, ostetriche, tecnici sanitari di radiologia medica e dagli ottici.
Precompilato 2017: da oggi fino al 24 luglio tutte le modifiche possibili
Tra le novità, che troveremo nella dichiarazione precompilata vi sono anche le spese veterinarie e le spese di ristrutturazione condominiali comunicate all’Agenzia delle entrate dagli amministratori di condominio.
Al contrario sono contenute in un foglio integrativo aggiunto, e non direttamente inserite nel Modello 730, le spese che sono state sostenute per la ristrutturazione, la riqualificazione energetica ovvero l’arredamento (cosiddetto bonus arredi) della propria abitazione, le quali per essere detraibili devono soddisfare i requisiti soggettivi richiesti dalla normativa, che solo il contribuente può conoscere e che pertanto dovrà verificare se rispettati prima di riportarle in dichiarazione.
E’ evidente che nonostante l’Agenzia  abbia inserito nuovi dati nel 730/2017 Precompilato, le difficoltà da affrontare, per il contribuente che sceglie di farsi la dichiarazione da solo, sono ancora molte. In particolare le principali criticità e le situazioni da verificare sono le seguenti:
 - i codici fiscali e le percentuali di carico dei familiari sono da controllare attentamente in quanto vengono rilevate dalla Certificazione Unica – Modello CU -  trasmessa dal proprio datore di lavoro o ente pensionistico e, in alcuni casi, sono inesatte o incomplete;
- per i contribuenti che hanno più di un Modello CU, con molta probabilità i giorni di lavoro non verranno inseriti dall’Agenzia nel 730 Precompilato con la conseguenza che, se non si provvede autonomamente, non si potrà beneficiare delle detrazioni d’imposta a cui si ha diritto, con maggiori imposte che possono arrivare a oltre 1.000 euro;
-  per il quadro dei fabbricati va sempre accertato che gli importi presenti siano corretti, ed in caso di variazioni nel corso del 2016 vanno sempre aggiornati;
- per le spese intestate ai familiari fiscalmente a carico (ad esempio al figlio) la ripartizione viene effettuata dall’Agenzia sulla base delle risultanze della CU2017, ma se sono state sostenute al 100% da uno solo dei genitori andranno detratte da quest’ultimo per intero;
- per le spese sanitarie andranno verificate quelle mancanti in quanto ci sono ancora diverse categorie di soggetti non obbligati a comunicarle (ad esempio i fisioterapisti o le parafarmacie e gli ottici che operano in strutture quali ipermercati o supermercati); inoltre, vista la mole dei dati da dichiarare e le informazioni dettagliate richieste dall’Agenzia, i margini di errore possano essere elevati;
- per le spese di ristrutturazione, di riqualificazione energetica e bonus mobili, sostenute per la propria abitazione, dovranno essere verificati i presupposti soggettivi, prima di inserirle nel modello 730, in quanto l’Agenzia evidenzia i bonifici nel separato Prospetto informativo e non nella dichiarazione;
- per le spese di ristrutturazione condominiali, in molti casi già presenti nel Precompilato dell’Agenzia, dovrà essere verificata l’esatta attribuzione. Ad esempio, in caso di locazione, se sono state sostenute dal proprietario va verificato che non siano state imputate all’inquilino o viceversa.
Un’attenzione particolare dovrà essere prestata dai lavoratori dipendenti e pensionati a cui vengono rimborsate in tutto o in parte le spese mediche a fronte dei contributi di assistenza sanitaria versati dal proprio datore di lavoro, ente pensionistico o anche autonomamente. 
In questi casi tutte le spese che le Casse o i Fondi di assistenza sanitaria hanno rimborsato nel 2016, in riferimento a spese sostenute nel 2015, saranno automaticamente riportate dall’Agenzia delle entrate nel quadro D del modello 730 Precompilato, tra i redditi soggetti a tassazione separata, e sconteranno le imposte nella misura del 20%. Sarà onere del dichiarante verificare se le spese rimborsate nel 2016 sono state effettivamente portate in detrazione nell’anno d’imposta 2015 e farsi carico di eliminarle dalla dichiarazione se non si vogliono pagare imposte non dovute.
Saranno quindi molto pochi i casi in cui il 730 Precompilato dell’Agenzia potrà essere inviato senza effettuare alcuna modifica. 
Quando pagare: dopo aver scelto il proprio modello di dichiarazione (730 o Redditi web Redditi online), si potrà controllare direttamente i dati precompilati e, se sono completi, accettare la dichiarazione e inviarla. La possibilità di modifica e quella di invio del 730 Online saranno attive da oggi fino al 24 luglio 2017. 
Per il modello Redditi le istanze si presentano online dal 2 maggio al 2 ottobre 2017. Nel caso si opti per la consulenza di un Caf o di un professionista abilitato i termini del 730 online vanno dal 2 maggio al 7 luglio (estendibile al 24 luglio per i contribuenti che entro il 7 luglio stesso abbiano già effettuato l'invio dell'80% delle dichiarazioni a loro carico). Occorre ricordare pure la scadenza del 30 giugno 2017 per i versamenti del saldo e del primo acconto che riguarda i contribuenti con 730 senza sostituto d'imposta (cioè coloro che non demandano al datore di lavoro la trattenuta in busta paga) e coloro che presentano il modello Redditi se sono a debito d'imposta.
Il 31 luglio è l'ultimo giorno utile per il versamento, con la maggiorazione dello 0,4% a titolo di interesse, di saldo e primo acconto per i contribuenti con 730 senza sostituto d'imposta o con modello Redditi. Il 2 ottobre è l'ultimo giorno utile per comunicare al sostituto d'imposta di non voler effettuare il secondo o unico acconto dell'Irpef o di volerlo effettuare in misura inferiore. Sempre il 2 ottobre scade il termine per inviare il modello Redditi correttivo del 730.

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autore / Luca Lippi
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