Inps, boom voucher (ma non piacciono). Tentazione di Poletti: “Rifare norme”

20 dicembre 2016 ore 16:30, Luca Lippi
Lo strumento nato per il pagamento di lavoro accessorio, nonostante i tentativi di regolarne l’uso, sono sempre di più la sottolineatura alla precarizzazione del lavoro ex stabile. Anche l’Inps, ma non solo, ne sottolinea il malfunzionamento ufficializzando i numeri.
Nel periodo gennaio-ottobre 2016 sono stati venduti 121,5 milioni di voucher del valore nominale di 10 euro, con un incremento, rispetto ai primi dieci mesi del 2015, pari al 32,3%. L’Inps, sottolinea che nei primi dieci mesi del 2015 la crescita dell’utilizzo dei voucher, rispetto al 2014, era stata pari al 67,6%. 
Il ministro del lavoro Giuliano Poletti dichiara che il governo è pronto a “rideterminare dal punto di vista normativo il confine dell’uso dei voucher”. Ricorda il ministro, precisando: “Abbiamo introdotto la tracciabilità, e dal prossimo mese vedremo l’effetto. Se è quello di una riduzione della dinamica di aumento e di una messa sotto controllo di questo strumento, bene. Se invece i dati ci diranno che anche questo strumento non è sufficiente a riposizionare correttamente i voucher la cosa che faremo è rimetterci le mani” ha spiegato.  
In concreto, Giuliano Poletti afferma che il governo è pronto a rimettere mano ancora una volta (l’ultima volta è stato appena due mesi fa) rideterminando dal punto di vista normativo il confine dell’uso.
Afferma il ministro: “Pensiamo che i voucher siano uno strumento che ha una sua utilità ma che deve essere limitato a determinate condizioni...,i lavori saltuari sono nati così”. 
Poi, ha ammesso, “c’è stata una dinamica...che peraltro non è una dinamica collegata al Jobs act, perché questo cambiamento di norma l’hanno fatto il Governo Monti e la Fornero, non l’abbiamo fatta noi la liberalizzazione dei voucher”. E conclude “bisogna riportarla ad una condizione che sia una condizione compatibile, perché noi vogliamo un mercato del lavoro stabile, non un mercato del lavoro precario. Quindi se abbiamo una strumentazione che induce a precarietà bisogna cambiarla”.

Inps, boom voucher (ma non piacciono). Tentazione di Poletti: “Rifare norme”

Torando ai dati dell’Osservatorio dell’Inps, i licenziamenti complessivi nei primi dieci mesi del 2016 sono stati 506.938 in crescita del 3,4% rispetto ai 490.039 dello stesso periodo del 2015 mentre registrano un boom i licenziamenti disciplinari passati da 47.728 a 60.817 (+27,4%). 
Lo si legge nell'Osservatorio sul precariato dell'Inps ma non è evidente ancora il collegamento con l'introduzione del contratto a tutele crescenti. Le dimissioni nello stesso periodo sono passate da 762.517 a 658.666 (-13,6%) probabilmente anche a causa delle dimissioni on line.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...