Nuovo 730/2017 precompilato: scadenza, detrazioni e sconti

23 gennaio 2017 ore 10:20, Luca Lippi
L’Agenzia delle Entrate ha reso pubblico sul suo sito i modelli definitivi di Dichiarazione 730/2017. Nello specifico, con Provvedimento del 16 gennaio 2017 n. 10043 ha pubblicato i modelli definitivi concernenti la dichiarazione semplificata agli effetti dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, da presentare nell’anno 2017 da parte dei soggetti che si avvalgono dell’assistenza fiscale.
È bene ricordare che il Modello 730 è il modulo usato, da parte di dipendenti e pensionati, per la dichiarazione dei redditi. Si differenzia dal Modello Unico, che è invece compilato da chi percepisce reddito d’impresa e dai lavoratori con partita Iva. Dà la possibilità ai contribuenti di ottenere il rimborso dell’imposta (o di versare le somme dovute) direttamente sulla pensione o sulla busta paga.
Dal 2015, la sua compilazione è stata resa ancora più agevole: infatti, è a disposizione anche il Modello 730 precompilato, che può essere accettato o modificato utilizzando il codice Pin del servizio telematico Fisconline.
I modelli sono:
- 730/2017, relativo alla dichiarazione semplificata agli effetti delle imposte sul reddito delle persone fisiche che i contribuenti, ove si avvalgano dell’assistenza fiscale, devono presentare nell’anno 2017, per i redditi prodotti nell’anno 2016;
- 730-1, concernente le scelte per la destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’Irpef;
- 730-2 per il sostituto d’imposta e 730-2 per il Caf e per il professionista abilitato, che contengono la ricevuta dell’avvenuta consegna della dichiarazione da parte del contribuente;
- 730-3, relativo al prospetto di liquidazione relativo all’assistenza fiscale prestata;
- 730-4 e 730-4 integrativo, concernenti la comunicazione, la bolla di consegna e la ricevuta del risultato contabile al sostituto d’imposta;
- bolla per la consegna dei modelli 730 e/o 730-1
Le nuove scadenze per il 730 nel 2017
L’invio del 730 quest’anno non sarà sottoposto al solito valzer di rinvii e scadenze prorogate. Da quest’anno diventa difatti strutturale la nuova scadenza prevista per l’invio da parte dei contribuenti
Chi invierà in via autonoma il 730 precompilato, senza avvalersi del supporto di commercialisti (o professionisti abilitati in genere) e Caf, avrà dal 2017 più tempo per la trasmissione.
La scadenza slitta difatti, dal 7 al 23 luglio sia per quest’anno sia per gli anni a venire.
Nel 2017 in particolare il termine sarà ulteriormente prolungato di un giorno, perchè il 23 luglio sarà domenica, dunque gli invii saranno possibili sino al lunedì 24 luglio.
I Caf-dipendenti e i professionisti abilitati (ovvero i commercialisti, gli esperti contabili o i consulenti del lavoro) potranno beneficiare della proroga, ma solo a patto di aver trasmesso entro il 7 luglio, almeno l’80% dei modelli.

Nuovo 730/2017 precompilato: scadenza, detrazioni e sconti

Sono diverse le novità che entrano nel modello dichiarativo dei 730/2017, le principali:
- Premi di risultato 
Da quest’anno è prevista una tassazione agevolata per i dipendenti del settore privato che percepiscono premi di risultato d’importo non superiore a 2.000 euro o a 2.500 euro se l’azienda coinvolge pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro. In particolare, se i premi di risultato sono percepiti in denaro, si applica un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali pari al 10%; se i premi invece sono percepiti sotto forma di benefit o di rimborso di spese di rilevanza sociale sostenute dal lavoratore, non si applica alcuna imposta.
- Regime speciale per i lavoratori impatriati
Per i lavoratori che si sono trasferiti in Italia concorre alla formazione del reddito complessivo soltanto il 70% del reddito di lavoro dipendente prodotto nel nostro Paese.
- Agevolazioni previste dalla “legge dopo di noi”
Dal periodo d’imposta 2016, per le assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte finalizzate alla tutela delle persone con disabilità grave, l’importo massimo dei premi per cui è possibile fruire della detrazione del 19% è elevato a 750 euro. Sempre a partire dall’anno d’imposta 2016, è possibile fruire della deduzione del 20% di erogazioni liberali, donazioni e altri atti a titolo gratuito, complessivamente non superiori a 100.000 euro, a favore di trust o fondi speciali che operano nel settore della beneficienza.
- School bonus 
Per le erogazioni liberali di ammontare fino a 100.000 euro effettuate nel corso del 2016 in favore degli istituti del sistema nazionale d’istruzione è riconosciuto un credito d’imposta pari al 65% delle erogazioni effettuate, che sarà ripartito in 3 quote annuali di pari importo.
- Spese arredo immobili giovani coppie 
Alle giovani coppie, anche conviventi di fatto da almeno 3 anni, in cui uno dei due componenti non ha più di 35 anni e che nel 2015 o nel 2016 hanno acquistato un immobile da adibire a propria abitazione principale, è riconosciuta la detrazione del 50% delle spese sostenute, entro il limite di 16.000 euro, per l’acquisto di mobili nuovi destinati all’arredo dell’abitazione principale.
- Spese per canoni di leasing per abitazione principale 
È riconosciuta la detrazione del 19% dell’importo dei canoni di leasing pagati nel 2016 per l’acquisto di unità immobiliari da destinare ad abitazione principale ai contribuenti che, alla data di stipula del contratto, avevano un reddito non superiore a 55.000 euro. L’importo dei canoni di leasing per cui si può fruire della detrazione non può essere di importo superiore a 8.000 euro se, alla data di stipula del contratto, si hanno meno di 35 anni o di 4.000 euro se alla stessa data si hanno 35 anni o più. L’agevolazione spetta anche se nel 2016 sono stati pagati i prezzi di riscatto: in tal caso il prezzo del riscatto non può essere superiore a 20.000 euro se si aveva meno di 35 anni, a 10.000 euro se si aveva 35 anni o più.
- Iva pagata nel 2016 per l’acquisto di abitazioni in classe energetica A o B 
A chi lo scorso anno ha acquistato un’abitazione di classe energetica A o B è riconosciuta la detrazione del 50% dell’Iva pagata nel 2016.
- Dispositivi multimediali per il controllo da remoto 
È riconosciuta la detrazione del 65% delle spese sostenute nel 2016 per l’acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento e/o produzione acqua calda e/o climatizzazione delle unità abitative.

autore / Luca Lippi
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