Elezioni Francia, Borse positive: il 'gate keeper' funziona contro i populismi

24 aprile 2017 ore 15:12, Luca Lippi
La reazione delle Borse al risultato del primo turno alle elezioni francesi ha rassicurato i mercati finanziari. Traducendo per chi non si occupa professionalmente di certe dinamiche; Emmanuel Macron sarà il prossimo presidente della Francia e succederà a Hollande. E’ in atto la prevedibile consueta coalizione “repubblicana” contro la Le Pen e il FN, a questo giro i sondaggisti di Francia sono stati estremamente accurati e non c’è ragione di pensare che non lo siano anche per il secondo turno.
Aprono in forte rialzo i mercati azionari europei; la Borsa di Parigi balza di oltre 4 punti percentuali, e Milano, in avvio di giornata, sale del 2,4%, Francoforte aggiunge il 2%. L'oro invece mostra una flessione dell'1,3% circa, muovendosi intorno a 1272 dollari l'oncia: lo scenario che è emerso dalle urne, dicono gli esperti, era ampiamente atteso, e la vittoria di Macron fa ben sperare per una futura stabilità per l'Unione europea.
Elezioni Francia, Borse positive: il 'gate keeper' funziona contro i populismi
Secondo i tecnici di Abn Amro "Una presidenza Macron è ora altamente probabile - - La sua agenda di riforme e consolidamento dei conti è 'market friendly'”. Aggiungono dalla banca olandese: "I titoli di Stato francesi, l'euro e la propensione al rischio trarranno beneficio da questo primo turno, sebbene il mercato già scontasse parte dell'esito e le reazioni potrebbero essere limitate".
E’ comunque necessario fare notare che Emmanuel Macron non è un esponente di un partito tradizionale, si tratta del primo esperimento riuscito da parte delle elites europee di inventare un candidato e un “nuovo” movimento politico e farlo vincere
Siamo di fronte ad una reazione, o meglio ad un adattamento di strategia nei confronti dei vari partiti di popolo come M5S, Podemos, AfD.
Presumibilmente nei paesi dove la politica tradizionale non riesce più ad assolvere al compito di gate keeper (un Caronte per ignavi)  sull’elettorato con il falso giochino fra destra e sinistra. Attualmente non esiste nessuna differenza tra destra e sinistra così come tradizionalmente percepiti dall’elettorato e quindi nasceranno altri Macron. Con mezzi enormi una forza mediatica spropositata e uno studio a livello marketing da multinazionale, le strategie future nei paesi dove i populismi spingono con particolare violenza adotteranno questa ‘soluzione ponte’.

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autore / Luca Lippi
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