Revolution low cost: Usa più vicina a soli 65 € con Norwegian Air Shuttle

24 febbraio 2017 ore 12:13, Luca Lippi
Norwegian Air Shuttle, compagnia aerea low cost norvegese, promette voli economici transatlantici per questa estate, quando inizierà a collegare l’Europa a Rhode Island, Connecticut e Hudson Valley, nello Stato di New York.
Il pianeta diventa sempre più piccolo per colmare i sogni di tutti. 
L’Associated Press comunica che la compagnia aerea  ha annunciato oggi l’apertura di nuove basi per l’equipaggio presso gli scali T.F. Green Airport (Rhode Island) e Stewart International Airport (a Newburgh, New York). Già dal mese di giugno verranno garantiti voli per tutto l’anno da questi aeroporti alla Scozia; a luglio saranno aggiunte le tratte dirette in Irlanda e Irlanda del Nord. Ci saranno collegamenti anche tra la Scozia e il Bradley International Airport in Connecticut.
Per i primi 10.000 posti il prezzo, per un biglietto di sola andata, partirà da 65 dollari. Passata la fase di lancio, i prezzi partiranno da 99 dollari. Il servizio includerà voli da e per gli aeroporti irlandesi di Cork, Dublin Shannon, e lo scalo di Belfast nell’Irlanda del Nord. 

Revolution low cost: Usa più vicina a soli 65 € con Norwegian Air Shuttle

LA NUOVA CONCORRENTE
La Norwegian Air International, ha annunciato i nuovi collegamenti a far data dal prossimo giugno.
Quello norvegese sarà il primo vettore a sorvolare l’Atlantico in versione low cost, il Presidente della compagnia aerea, Bjorn Kjos ha detto: “Lanceremo le nuove rotte a partire da questa estate  e saremo in grado di volare a prezzi incredibili negli Stati Uniti”.
Per potere usufruire di queste tariffe, bisognerà però partire da Edimburgo o Dublino, direzione New York o Boston, dove il nuovo Boeing 737 atterrerà in aeroporti secondari.
Per il ritorno, la tariffa è tuttavia raddoppiata, pur rappresentando un notevole risparmio rispetto ai biglietti della concorrenza.

COSTI A CONFRONTO
Biglietti a cifre così ridotte significa che quasi tutti i servizi a bordo vengono considerati degli extra e quindi sono da pagare a parte. Per esempio: la scelta del posto, il pasto, il bagaglio in stiva. 
Su un rapido confronto attraverso i motori di ricerca dei voli, partire da Dublino con destinazione New York, a giugno, viene a costare almeno 538 euro (con Aer Lingus) che diventano mille (con American Airlines) per un collegamento senza scalo. Una fetta di mercato che vede sempre più la presenza di vettori senza orpelli: oltre a Norwegian ci sono anche l’islandese Wow Air e la canadese WestJet.

LA CONCORRENZA NON STA A GUARDARE
Aumenta la pressione sui vettori tradizionali che per difendere le quote di appartenenza non stanno di certo fermi. Iag (la holding di British Airways, Iberia, Aer Lingus e la low cost spagnola Vueling) quest’anno avvierà i voli low cost intercontinentali da Barcellona che diventerà anche una delle basi di partenza verso gli Usa di Norwegian. Air France-Klm sta lavorando a ‘Boost’, un progetto che dovrebbe poi far nascere la divisione a basso costo per i collegamenti transatlantici.
Lufthansa sta investendo molto su Eurowings che dopo aver incorporato Germanwings aumenterà i voli fuori dall’Europa grazie alla flotta di Brussels Airlines. Il tutto in un mercato, quello europeo, che aspetta l’avvio dei voli Ryanair-Norwegian previsto la prossima estate. 

#LowCost #Usa_Ue #NorwegianAirShuttle
autore / Luca Lippi
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