Italexit, Rinaldi: "Draghi come l'oste col vino. Euro imploderà e sarà traumatico"

24 gennaio 2017 ore 12:39, Adriano Scianca
Mario #Draghi fa i conti: “Se un Paese lasciasse l'Eurosistema, le passività nei confronti della Bce dovrebbero essere regolate integralmente”. Nel caso dell'Italia, il saldo negativo con il #Target2 è di 358,6 miliardi di euro. Una cifra che sembra impossibile da saldare. Ma, avverte Antonio #Rinaldi, economista e docente di Finanza Aziendale all'Università Gabriele d'Annunzio di Chieti, le cose non stanno esattamente così. E a IntelligoNews spiega: “Ci sarà un'implosione dell'Euro. E sarà traumatica”. 

Italexit, Rinaldi: 'Draghi come l'oste col vino. Euro imploderà e sarà traumatico'

Professore, Draghi ha snocciolato i costi di una eventuale uscita dall'Euro. Cosa ne pensa?

«Attenzione: i saldi del Target 2 non sono solo il risultato di un deficit contro la Germania, derivano anche dall'acquisto di titoli da parte della Banca d'Italia e da alcune attività con l'estero. Non è solo un saldo export/import con la Germania, perché questo si è notevolmente ridotto, specialmente da Monti in poi. Lì si fa di tutta l'erba un fascio, ma il T2 segue di fatto un criterio di cassa, per cui gli esborsi per gli acquisti finiscono anche tra le passività, che è quella dei titoli. Se noi volessimo ridurre quel saldo non è che dobbiamo “pagare”, ma basterebbe semplicemente vendere i titoli del cui acquisto ultimamente la Bce si è fatta carico. Gli articoli di giornale hanno sparato solamente la cifra, questo è dovuto in parte all'ignoranza dei giornalisti, in parte alla malafede di chi aveva intenzione di creare un certo tipo di effetto».

Crede che Draghi stesso abbia puntato sulla cifra altisonante per determinare una certa reazione?

«Chiaro, è come chiedere all'oste com'è il vino. Ognuno porta acqua al proprio mulino». 

L'uscita dall'Euro resta quindi tecnicamente possibile?

«Mi scuso per il tecnicismo, ma basterebbe, invece di utilizzare il Target 2, usare la cassa di compensazione».

Oltre a essere possibile, l'uscita dall'Euro è anche imminente, secondo lei?

«Non parlerei di uscita, ma di implosione dell'euro. Nessuno è in grado di prendere questa decisione. In Italia non ne parliamo, ma neanche in Francia e addirittura forse neanche in Germania. Ma ne usciremo comunque, perché l'Euro imploderà e la nuova amministrazione americana di Trump sicuramente darà la spallata finale. L'Euro è insostenibile».

Sarà un'implosione virtuosa o traumatica? 

«Io mi auguro che sia concordata, purtroppo temo che sarà un'implosione traumatica. La soluzione ideale sarebbe stata quella di fare uno smantellamento condiviso per cercare di evitare i danni. Purtroppo, per la cecità dei nostri governanti, ci troveremo di fronte al fatto compiuto e non più gestibile. In ogni caso, si deve tornare a una moneta a disposizione dell'economia reale e non a un'economia reale plasmata sulla moneta. La moneta deve ritornare a essere il mezzo per supportare l'economia e non viceversa. L'Euro è una moneta  virtuale che condiziona l'economia reale».
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