Bonus Bebè 2017: più controlli Inps e conferma validità Isee corrente

25 gennaio 2017 ore 15:17, Luca Lippi
Secondo quanto comunica l’#Inps con il messaggio numero 261 del 2017 (novità sull’erogazione dell’assegno di natalità - #BonusBebè), per poter fruire del Bonus Bebè 2017, il nuovo assegno di natalità erogato dal 1 gennaio 2015, è valida come documentazione anche l’#Isee corrente a patto che la richiesta per fruire del beneficio venga presentata nel bimestre di validità della dichiarazione. Ovviamente per mantenere in vigore il beneficio del bonus bebè erogato in base all’Isee corrente, quest’ultima andrà  rinnovata prima della sua scadenza. Se l’Isee corrente non viene rinnovata prima della scadenza il calcolo verrà desunto dall’ultima DSU presentata .
Differenza
La differenza tra l’Isee ordinario e l’Isee corrente si desume esclusivamente dal periodo di validità. L’Isee corrente è quello in corso di validità (2 mesi) e se nel lasso di tempo di validità, all’interno del nucleo familiare si dovesse presentare una modifica lavorativa o reddituale di uno dei componenti del nucleo familiare, è possibile semplicemente aggiornare i dati reddituali di una DSU già presentata. 
Il Bonus Bebè 2017
L’assegno mensile vale 80 euro per le famiglie con un Isee inferiore ai 25 mila euro e 160 euro per chi lo ha al di sotto dei 7 mila annui. Si tratta quindi di un incentivo pensato per le famiglie, non al di sotto della soglia di povertà (in quel caso c’è la carta Sia) ma che comunque faticano a far tornare i conti familiari con un bambino piccolo in casa. Il Bonus Bebè 2017 è infatti erogato direttamente dall’Inps alle famiglie che hanno i requisiti economici richiesti e che hanno almeno un figlio, nato dopo il 1° gennaio 2017.
L’erogazione dell’assegno continuerà fino al compimento del terzo anno di età del bambino (o al terzo anno dall’entrata in famiglia del minore in caso di adozione). Si ricorda che è fondamentale presentare la domanda direttamente all’Inps ed esclusivamente per via telematica, essendo già in possesso di tutti i documenti necessari (Isee, attestato di nascita del bambino ecc.). La richiesta deve essere inviata entro 90 giorni dall’entrata in famiglia del minore. 


Bonus Bebè 2017: più controlli Inps e conferma validità Isee corrente

L’obiettivo da parte dell’Inps, ovviamente, è che il beneficio vada alle famiglie realmente in difficoltà, quindi diventano più restrittive e controllate le modalità per l’accesso. 
Attraverso una circolare Inps troviamo tutte le ultime novità relative ad attestazioni Isee con omissioni o difformità sul patrimonio mobiliare, Isee corrente (validità e rinnovo), nuove modalità di comunicazione del codice Iban e delle richieste di variazione per il pagamento dell’assegno (modello SR163).
La novità più importante, relativa alle procedure di quest’anno, è certamente il blocco istantaneo della domanda da parte dell’Inps nel caso in cui quanto dichiarato nell’Isee non corrisponda, dopo i dovuti controlli, ai dati in possesso dell’Istituto. In tale caso il cittadino richiedente ha due alternative possibili:
-presentare domanda per la prestazione di suo interesse avvalendosi della stessa attestazione Isee recante l’annotazione delle omissioni o difformità. In tale ipotesi, l’Ente erogatore può richiedere al cittadino idonea documentazione per comprovare la completezza e veridicità dei dati indicati nella dichiarazione. La documentazione va richiesta esclusivamente dall’utente all’intermediario (Banca, Poste Italiane, ecc.) che ha comunicato i rapporti finanziari all’Agenzia delle entrate;
-presentare una nuova DSU, comprensiva delle informazioni in precedenza omesse o diversamente esposte.
Inoltre come aveva già anticipato l’Agenzia delle Entrate a fine 2016, ogni anno (per i tre anni del godimento del Bonus Bebè 2017) è necessario ripresentare la DSU per riconfermare la presenza dei requisiti per poterne godere. 
Tra le novità 2017, l’Agenzia ricorda che “l’Isee corrente (per aggiornare i dati della DSU già presentata) ha validità due mesi dalla presentazione della DSU Modulo sostitutivo, secondo le indicazioni riportate nel par. 9 della circolare Inps n. 171/2014 alla quale si rimanda per ogni utile approfondimento” e che “scaduto l’Isee corrente, se non viene presentata una nuova DSU modulo Sostitutivo, verrà presa  a riferimento l’ultima DSU presentata e l’Isee ordinario rilasciato per effetto della stessa”. Nel caso i dati non rientrassero nei requisiti richiesti, la domanda verrà sospesa.
In occasione della presentazione della domanda per accedere al Bonus Bebè 2017, l’utente ha diritto a scegliere la modalità di erogazione da parte dell’Inps attraverso il bonifico domiciliato allo sportello postale oppure con l’accredito su un conto con Iban. 
Nel secondo caso, aggiorna l’Agenzia delle Entrate, si è tenuti a presentare anche il modello SR163, ovvero la “Richiesta di pagamento delle prestazioni a sostegno del reddito”, salvo che tale modello non sia stato già presentato all’Inps in occasione di altre domande di prestazione. Ciò è necessario per verificare la corrispondenza tra l’Iban indicato nella domanda di assegno e la titolarità del conto a cui l’Iban stesso si riferisce e pertanto è funzionale alla corretta erogazione dell’assegno a favore del richiedente.

autore / Luca Lippi
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