Mps: emessi 7 mld di bond garantiti dallo Stato, 'salva-risparmi' a rilento

26 gennaio 2017 ore 10:10, Luca Lippi
Partito il #salvataggio con garanzia dello stato di #Mps, emessi bond per complessivi 7 miliardi. L'emissione segue il decreto del governo finalizzato a garantire le #obbligazioni dell'istituto senese allo scopo di ripristinare la liquidità persa nel corso del 2016.
Si tratta di due obbligazioni, un blocco di obbligazioni per un valore di 3 miliardi, scadrà nel gennaio 2018, con cedola 0,5%, e l'altro, per un valore di 4 miliardi, scadrà nel gennaio 2020, con cedola 0,75%.
I titoli, assistiti da garanzia dello Stato, "sono stati sottoscritti interamente dall'emittente - viene aggiunto - e verranno venduti sul mercato, o utilizzati come collaterale a garanzia di operazioni di finanziamento, nel corso del 2017". Nell'anno in corso, la banca ha intenzione di emettere bond per un massimo di 15 miliardi.
L'intervento dello Stato, comunque, non sarà la nazionalizzazione, come ribadito dal sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta: Lo Stato resterà primo azionista di Mps quanto serve. Una volta risanata e rilanciata la banca sarà rimessa sul mercato”.

Mps: emessi 7 mld di bond garantiti dallo Stato, 'salva-risparmi' a rilento

Come procede il piano di salvataggio in concreto? 
L’obiettivo è quello di ripristinare la liquidità persa dalla banca durante il 2016, esattamente come previsto dal decreto del governo volto a garantire le obbligazioni dell’istituto. C’è un rallentamento fisiologico nel piano di salvataggio poiché resta ancora in sospeso l’approvazione del decreto #salva-risparmi che avrebbe dovuto essere studiato la settimana scorsa per trovare l’invio nella settimana in corso. In realtà pare che l’analisi dello stesso necessiti di più tempo, solo gli emendamenti al decreto sono circa 200.
Intanto la banca mette il turbo e nel tardo pomeriggio di ieri, mercoledì 25 gennaio, l’emissione della prima tranche di bond, mentre una seconda potrebbe arrivare nei prossimi mesi. Si ricordi, comunque, che per l’intero 2017 l’importo massimo che Mps potrà emettere sarà di 15 miliardi di euro.
Un altro degli ostacoli per Mps rimane anche la presentazione del nuovo piano industriale alla Commissione Europea e alla Bce, la quale ha richiesto una ricapitalizzazione da 8,8 miliardi e non più da 5 miliardi, come originariamente sancito da quel piano naufragato a dicembre scorso.
Il problema principale rimangono i Non Performing Loans. La cartolarizzazione dei crediti con Atlante, ad esempio, potrebbe essere una via per cedere tutto subito. L’obiettivo di Mps, secondo le ultime notizie provenienti da Siena, è quello di presentare il piano all’Europa almeno a inizio di febbraio.

autore / Luca Lippi
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