Nuovi voucher dal 10 luglio: quali regole Inps, come attivarli e chi può

26 giugno 2017 ore 16:25, intelligo
Il governo ha annunciato l'arrivo dei nuovi voucher da lunedì 10 luglio, addio dunque alla vecchia disciplina dei voucher lavoro contenuta nei Jobs Act, sostituita dalle nuove norme previste dal dl 50/2017. Saranno interessati dalla novità famiglie e micro imprese fino a cinque dipendenti. Escluse le aziende per cui sono stati pensati i contratti di prestazione occasionale PrestO. Ma come sarà regolamentata la normativa sul lavoro accessorio contenuta nella legge di conversione del dl 50/2017? Lacircolare applicativa è dell'INPS con tanto di piattaforma telematica che secondo Palazzo Chigi “non consentirà l’insorgenza di abusi o di rapporti lavorativi irregolari”.

IL TETTO: è di 5mila euro annui per ciascun lavoratore, Se, invece, il lavoratore svolge l’attività occasionale per un solo soggetto, il tetto è ridotto a 2.500 euro. Stesso limite anche per le imprese, che quindi possono pagare retribuzione da lavoro accessorio fino a un massimo di 5mila euro annui. Non si può pagare un’ora di lavoro meno di 10 euro we il costo per il datore di lavoro è pari a 12 euro.

ATTIVARE I VOUCHER: Attraverso il portale dell’INPS sarà possibile gestire le operazioni di erogazione e di accreditamento dei compensi e di valorizzazione della posizione contributiva dei prestatori per mezzo di un sistema di pagamento elettronico, ma le famiglie potranno delegare un patronato.
I versamenti potranno anche essere effettuati con il modello F24, ma in tal caso non è ammessa la compensazione.

INPS: è l'ente controllore per i committenti che annulleranno troppo spesso prestazioni di lavoro occasionale precedentemente dichiarate. Il datore di lavoro deve caricare sulla piattaforma la comunicazione (obbligatoria per le imprese), poi il lavoratore potrà confermare online il lavoro.

DUE TIPOLOGIE DI LAVORO ACCESSORIO: Famiglie e micro-imprese useranno un “libretto famiglia” con i voucher elettronici (eliminati i buoni lavoro cartacei) da 10 euro netti invece che lordi come prima.
Rientrano nella categoria piccoli lavori domestici come pulizie, manutenzione, giardinaggio, assistenze domiciliari ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità, insegnamento privato supplementare). 

PRESTO, PrestO è il nuovo contratto di prestazione occasionale. La retribuzione minima oraria è pari a 9 euro netti, che per il datore di lavoro significa un costo di 12,37 euro (cuneo contributivo al 36,5%, di cui il 33 alla gestione separata INPS e il 3,5% all’INAIL).

ECCEZIONI
Per alcune tipologie di prestazioni lavorative i compensi possono essere calcolati al 75%; tra questi i lavori svolti da:
- titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità;
- giovani con meno di venticinque anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso l’università;
- persone disoccupate;
- percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (REI) ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito.

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