Bonus 80 euro, 1 mln di italiani deve restituirlo: ecco chi

03 marzo 2017 ore 15:04, Luca Lippi
Di tutti gli italiani che hanno percepito il bonus da 80 euro, circa 1 milione e 400 mila devono renderlo, chi totalmente chi parzialmente. 
È una dinamica che si innesca per una questione di fluttuazione reddituale.

I MOTIVI DELLA RESTITUZIONE
Un chiarimento sulla questione degli 80 euro in busta paga è dovuto, è utile ricordare chi ha diritto al bonus; Il bonus 80 euro è riservato a tutti i lavoratori che hanno avuto un reddito compreso tra gli 8mila e i 26 mila euro, per i redditi inferiori a 8mila euro il bonus Renzi non è dovuto poiché vi è incapienza, il bonus non può essere percepito poiché la detrazione per lavoro dipendente è maggiore rispetto all’imposta Irpef dovuta.
Per i redditi compresi tra 8mila e 24mila euro il bonus è pari a 960 euro annui, pari, appunto, ad 80 euro mensili.
Per i redditi compresi tra 24mila e 26mila euro il bonus Renzi va calcolato nel seguente modo: 26mila a cui si sottrae il reddito complessivo reale, si moltiplica per 960 e si divide per 2mila. In questo modo si ottiene il valore del bonus 80 euro totale annuo.
Per i redditi superiori a 26mila euro il bonus Irpef non è dovuto poiché si supera la soglia limite entro la quale il bonus è concesso.

Bonus 80 euro, 1 mln di italiani deve restituirlo: ecco chi

COLPA DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI
Con la dichiarazione dei redditi molti hanno superato i limiti previsti dalla legge, di fatto perdendo il diritto al bonus e quindi molti devono renderlo! Questo non accade solamente a chi ha superato i 26mila euro l’anno di reddito, ma anche per chi è sotto i 7500 euro il bonus 80 euro in busta paga sarà da restituire.
Molti lavoratori, che hanno perduto il lavoro nel corso dell'anno, si sono visti trattenere la cifra relativa al bonus 80 euro in busta paga perché percepita indebitamente a causa del reddito troppo basso. Ma ci sono anche altri lavoratori che hanno perduto il diritto al bonus 80 euro perché la propria azienda non ha pagato le buste paga e, guadagnando troppo poco ha dovuto restituire le somme percepite indebitamente.

QUINDI?
Semplice, un milione di persone hanno dovuto restituire integralmente il bonus di 80 euro in sede di dichiarazione dei redditi Irpef per l'anno di imposta 2015, mentre 765mila contribuenti hanno dovuto restiruirne solo una parte. E' quanto rivelato dai dati diffusi nei giorni scorsi dal Ministero dell'Economia, secondo cui sono 11,2 milioni i contribuenti che hanno beneficiato della misura introdotta dal governo Renzi.

IN CONCLUSIONE
Sono circa 1,4milioni gli italiani costretti a restituirlo. Di questi, 341mila sono quelli che dovranno restituirlo per un reddito troppo basso e la restituzione all’Agenzia delle Entrate dovrà avvenire in un’unica soluzione.
Di contro, però, c’è da dire che a fronte di tantissimi, troppi cittadini diventati improvvisamente debitori, e quindi passibili di essere raggiunti dalle spire di Equitalia, una gran parte di nuovi fruitori degli 80 euro sono maturati nel corso del 2015, e quindi gli 80 euro che devono essere restituiti da molti cittadini sono una partita di giro per i nuovi percettori.
Il dato che emerge è la confusione che si genera per provvedimenti attivati troppo frettolosamente e soprattutto senza la giusta considerazione dei contro, che sin dalle origini è stata ben descritta sia dalla Corte dei Conti sia dalle opposizioni.
La vergogna si consuma nella beffa degli incapienti che oltre avere perduto reddito devono anche restituire in unica soluzione un importo che in questo momento diventa un macigno sulla nuova condizione finanziaria.
Ora dobbiamo pagare gli 80 euro ai nuovi aventi diritto e magari finanziare la restituzione di chi lo ha percepito indebitamente e, scarseggiando le coperture sin dalle origini, sicuramente sarà un’altra operazione a deficit.
E poi ci lamentiamo perché l’Ue ci rimprovera l’incapacità di gestire le flessibilità e per questo motivo non vuole concederla? 

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autore / Luca Lippi
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