Da gennaio è caro bollette luce e gas: i costi in più per le famiglie

30 dicembre 2016 ore 14:06, Luca Lippi
Bollette più care col nuovo anno, a partire dal primo gennaio, la bolletta dell’elettricità per la famiglia-tipo registrerà un aumento dello 0,9%. Più marcato l'incremento per il gas, che vedrà un rialzo del 4,7% su cui pesa la stagionalità invernale e la crescita della componente materia prima. È quanto ha stabilito l'Autorità per l'Energia nell’aggiornamento delle condizioni economiche di riferimento per il primo trimestre 2017. 
Gli aumenti annunciati ieri (che si sommano all'aumento del gas che si era già verificato a settembre), riducono i risparmi accumulati nei trimestri precedenti. Per cui nell'ultimo anno, la spesa per luce e gas da parte delle famiglia è rimasta pressoché invariata. Considerando il periodo che va dal 1 aprile 2016 al 31 marzo 2017 (quando terminerà il trimestre per cui sono state appena annunciate le tariffe) la spesa per l'elettricità a carico della famiglia tipo sarà attorno a 498 euro, in calo dell'1,5% rispetto a un anno prima, con un risparmio di appema 8 euro. Mentre per il gas (raffrontando gli stessi periodi), la spesa complessiva sarà pari a 1.022 euro, con calo del 6,5% e un risparmio di 71 euro. 

Da gennaio è caro bollette luce e gas: i costi in più per le famiglie

Apparentemente tutto nella norma, l’aumento non è un capriccio ma la conseguenza di una serie di congiunture cui non si può derogare. Quindi la domanda sarebbe, erano attesi questi rincari?
Intanto è giusto specificare e chiarire che l’aumento riguarda principalmente gli utenti forniti in maggior tutela, che non sono la stragrande maggioranza dei consumatori sia domestici che non domestici, sono però 24 milioni tra utenze di gas ed elettricità.
In parte l’aumento era previsto, soprattutto sull’energia perché negli ultimi mesi si è avuto un problema con la produzione di energia da fonti nucleari della Francia
Che significa?
Significa che la maggior parte di fabbisogno che l’Italia non riesce a produrre in autonomia  noi lo acquistiamo dall’estero e il nostro principale fornitore è la Francia. Negli ultimi mesi la Francia ha avuto grossi problemi con la produzione di energia  da nucleare  e quindi abbiamo pagato energia più costosa rispetto a quella che generalmente eravamo abituati a comprare sul mercato internazionale.
Il paradosso è che l’incremento dovuto dai costi dell’energia francese si è compensato grazie all’eliminazione delle truffe sul nostro mercato.
Spieghiamo meglio
A luglio ci fu il famoso scandalo dell’aumento dei prezzi derivanti dall’aumento del dispacciamento, che peraltro è un fenomeno tutto italiano. Senza entrare nei tecnicismi, da giugno, cioè da quando l’autorità ha scoperto questa truffa,  nessuno ha più sperequato, e quindi quell’incremento che gli italiani pagavano in bolletta  non si è più verificato ma l’energia è comunque aumentata  per l’aumento del costo sul mercato francese.
L’aumento del gas
Riguardo il gas, che è l’aumento più sostanzioso e varrà circa mille euro in più l’anno per le famiglie italiane, il 5% sul gas è una variazione molto alta, perché gli italiani mediamente spendono 2500 euro l’anno per riscaldarsi e produrre acqua calda sanitaria, da cosa è dovuto questo aumento?
Anche in questo caso è dovuto a un aumento del costo sul mercato internazionale. Negli ultimi anni abbiamo avuto una forte diminuzione del prezzo del gas per forme alternative di estrazione, ma i fenomeni internazionali degli ultimi mesi, quindi la guerra in Siria l’instabilità in Libia , ha determinato un forte aumento  del costo del gas a livello internazionale. Ricordiamo che il gas noi lo compriamo quasi interamente dall’estero, quindi le variazioni internazionali, ma soprattutto le tensioni internazionali, generano un forte aumento delle oscillazioni del prezzo. 
Pessima conclusione, peraltro, nei prossimi trimestri,  potrebbe esserci un’ulteriore variazione ancora più sostanziosa  proprio a causa delle crescenti tensioni internazionali, e quindi non finisce qui.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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