Boeri a 'Biennale Democrazia' ricalcola i vitalizi e risparmia 125mln

30 marzo 2017 ore 11:46, Luca Lippi
Tito Boeri torna sulla questione del ricalcolo col metodo contributivo dei vitalizi, stavolta lo fa sciorinando numeri, strategia adeguata per cogliere la sponsorizzazione di una platea più ampia possibile. Il presidente dell'Inps ha dichiarato: "Se ci fosse un ricalcolo contributivo dei vitalizi per cariche elettive, non solo al Parlamento ma anche per i Consigli regionali, andremmo a risparmiare circa 200 milioni di euro all'anno", inoltre ha aggiunto: "Non credo sia solo un intervento simbolico, alcune prestazioni sociali, pensiamo ai sussidi di disoccupazione per i disoccupati di lunga durata, nel 2015 avevano un bilancio che era intorno ai 200 milioni. Se noi risparmiassimo su quello potremmo finanziare dei programmi sociali importanti".
Poi Boeri ha rincarato la dose in occasione della lectio inaugurale di Biennale Democrazia, ha invitato ad avviare "quantomeno un'operazione di trasparenza, procedendo a un ricalcolo col sistema contributivo oggi applicato a tutti gli italiani. Noi abbiamo invitato gli attuali e futuri percettori di vitalizi a darci tutte le informazioni per procedere a questo ricalcolo a livello individuale. Ma sin qui nessuno, dico nessuno, ha raccolto il nostro invito". Sottolineando, poi, che "la classe dirigente potrà riguadagnarsi la fiducia dei cittadini solo se si mostrerà capace di autoriforma: non può chiedere agli altri di fare ciò che non vuole o non è in grado di imporre a se stessa. Con le regole attuali, la spesa per vitalizi è destinata ad eccedere anche nel prossimo decennio di circa 100 milioni l'anno i contributi versati da deputati e senatori".
Boeri a 'Biennale Democrazia' ricalcola i vitalizi e risparmia 125mln
I CONTI DI BOERI
lo scorso anno, in un’audizione alla Camera Boeri aveva detto che gli ex parlamentari prendono una pensione quasi doppia di quanto spetterebbe loro se si considerassero soltanto i contributi versati: solo nel 2016 i vitalizi sono costati 193 milioni di euro con 2.600 assegni in pagamento il cui costo è superiore di 150 milioni rispetto ai contributi versati. Secondo il presidente dell'Inps "applicando le regole del sistema contributivo oggi in vigore per tutti gli altri lavoratori all'intera carriera contributiva dei parlamentari, la spesa per vitalizi si ridurrebbe del 40%, scendendo a 118 milioni, con un risparmio, dunque, di circa 76 milioni di euro l'anno (760 milioni nei prossimi 10 anni)". Il risparmio salirebbe a 79 milioni senza considerare il ricalcolo per i 117 ex parlamentari che hanno una lunga carriera contributiva, ai quali potrebbe spettare un incremento del vitalizio stesso.
Supponendo che il rapporto fra vitalizi in essere e vitalizi ricalcolati sia lo stesso per i consiglieri regionali, il risparmio complessivo in caso di ricalcolo per l'insieme delle cariche elettive salirebbe a 125 milioni di euro e circa un miliardo e 235 milioni nei primi 10 anni.

COME RISPOSE LA CAMERA
Nel maggio 2016, la Camera ricordava che "gli oneri derivanti sia dal nuovo sistema contributivo, che dal sistema dei vitalizi in vigore in precedenza, gravano interamente ed esclusivamente sui bilanci interni di Camera e Senato, e non dell'Inps". Inoltre, Montecitorio ricordava che "i vitalizi non esistono più dalla scorsa legislatura, gennaio 2012, quando l'Ufficio di Presidenza della Camera deliberò l'abbandono del sistema che era stato adottato fin dalla prima legislatura repubblicana, introducendo un trattamento pensionistico dei parlamentari basato su un sistema di calcolo contributivo analogo a quello vigente per i pubblici dipendenti. Per avere diritto alla pensione, un parlamentare deve aver svolto la funzione per almeno 5 anni e aver compiuto i 65 anni di età". 
All’eopca Boeri rispose:In Italia si tocca tutto perché si cambiano le leggi ogni due per tre, si cambia la tassazione, si aumentano le tasse sulla case quando una persona ha risparmiato tutta una vita pensando che non ci fossero, quel diritto acquisito viene calpestato sistematicamente, ma poi quando si parla di pensioni quelli sono diritti acquisiti intoccabili, io trovo che questa sia una definizione sbagliata".

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autore / Luca Lippi
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