Mediaset-Vivendi: nella sfida Berlusconi - Bolloré c'è il nodo Telecom

04 gennaio 2017 ore 22:52, intelligo
Proseguese la partita a scacchi tra Vincent Bolloré e Silvio Berlusconi nella sfida Vivendi-Mediaset. Secondo la banca d’affari Natixis, il match potrebbe concludersi con un’offerta amichevole che lasci ancora per qualche anno le tv di Cologno Monzese nelle mani della famiglia Berlusconi. In ballo però sembra esserci non solo l'azienda dell'ex cavaliere perché sullo sfondo si muove la vicenda Telecom Italia, società controllata da Vivendi e appena inserita da Bank of America Merrill Lynch nell’elenco dei dieci migliori titoli europei in cui investire ad inizio 2017 per via delle prospettive di rialzo del titolo legate con la ristrutturazione in corso e con la qualità della rete dell’ex monopolista. Il tentativo di scalata di Mediaset ha subito coinvolto il governo italiano con il quale il finanziere bretone non ha avuto facili rapporti sin dall'inizio.  Insomma, se non altro per questioni regolatorie, Telecom è diventata parte integrante di una partita le cui acque sono molto agitate.

Mediaset-Vivendi: nella sfida Berlusconi - Bolloré c'è il nodo Telecom
Per comprendere la vicenda è necessario fare un passo indietro. L’8 aprile scorso Mediaset e Vivendi avevano raggiunto un primo accordo per l’acquisto da parte della società francese dell’89% di Premium, la tv a pagamento del Biscione e uno scambio azionario: il 3,5% di azioni Vivendi in cambio del 3,5% di Mediaset. Quando l’affare sembrava fatto, Vivendi ha fatto un passo indietro accusando la famiglia Berlusconi di aver truccato i numeri di Mediaset per convincerli della bontà dell’affare. I riflettori sono tornati a puntare sulla faccenda Mediaset-Vivendi a inizio dicembre quando l’azienda francese ha fatto un balzo passando dal 3,01% di Mediaset al 20% rastrellando azioni. Berlusconi ha subito parlato di “scalata ostile”, schierando tutte le forze a disposizione per difendere il gioiello di famiglia.

autore / intelligo
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