Blizzard milionaria grazie a Overwatch: mega risarcimento per copyright violato

05 aprile 2017 ore 13:42, Luca Lippi
Blizzard milionaria grazie a Overwatch: mega risarcimento per copyright violato
Blizzard vince una causa milionaria contro Bossland. Blizzard Entertainment (stimata casa produttrice di videogiochi statunitense) fondata nel 1991, detentrice di titoli come Diablo III, World of Warcraft: Legion e Overwatch. Quest’ultimo, è stato nominato gioco dell’anno al GDC solo un mese fa. 
Overwatch è stato sviluppato da Blizzard Entertainment ed è uscito il 24 Maggio 2016 su PlayStation 4, Xbox One e PC e il 2 marzo scorso ha ricevuto il premio come “Miglior Gioco dell’anno” e “Best design”.
In questi giorni la casa produttrice ha vinto una sentenza contro il produttore tedesco Bossland a cui è stato ordinato di pagare la Blizzard Entertainment un totale di 8,6 milioni di dollari. La decisione è stata presa da un tribunale federale in California, dopo che il produttore ha deciso di non difendersi.
La Bossland è specializzata nella creazione di software per l’uso di cheat e tra questi spiccano i bot per World of Warcraft, celebre gioco prodotto dalla Blizzard Entertainment. Questi software automatizzano l’interazione dei personaggi di gioco alterando l’esperienza dei giocatori reali. Questo di rimando danneggia pesantemente l’economia di gioco e garantisce direttamente un pesante vantaggio sugli individui che ne fanno utilizzo.
Il premio in denaro concesso alla Blizzard Entertainment include le tasse del suo avvocato e tutte le spese giudiziarie sostenute.
La casa produttrice si dice comunque soddisfatta della decisione della corte in quanto ha come obbiettivo primario quello di garantire un’esperienza di gioco a tutti suoi clienti videoludici il più ottimale e realistica possibile.  
Non ci sono altri dettagli in merito, ma la Blizzard Entertainment ha dichiarato che continuerà a difendere fortemente i suoi prodotti, per mantenere qualsiasi esperienza di gioco il più equa possibile tra tutti.
Prima che fosse emesso il verdetto definitivo, il CEO di Bossland, Zwetan Letschew, ai microfoni di TorrentFreak, aveva tuttavia dichiarato che, a prescindere dalla sentenza, la sua azienda non si sarebbe fermata e avrebbe continuato a produrre cheat.
Non ci resta altro che rimanere in attesa di nuove notizie, considerando che al momento Blizzard ha vinto la sua battaglia principalmente negli Stati Uniti. In altri Paesi, infatti, Bossland potrà continuare a vendere i suoi programmini e di conseguenza i giocatori scorretti potranno utilizzarli.


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autore / Luca Lippi
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