Statali in riga, basta weekend lungo e regali: il decalogo anti-furbetti

05 febbraio 2017 ore 15:36, Adriano Scianca
Il #decreto #Madia sul pubblico impiego, atteso per metà febbraio, punta il dito sui cosiddetti “#furbetti del cartellino”. Previsto un vero e proprio #decalogo che metterà in luce le situazioni più a rischio  e illustrerà tutti i casi che potranno portare a provvedimenti disciplinari nei confronti degli statali. Tra questi, ovviamente, anche il licenziamento.. I “ponti”, per esempio: il provvedimento attuerà un maggiore controllo in tutti i casi in cui si prospetta il weekend lungo. Tra i periodi che saranno attentamente monitorati, anche quelli che coincidono con i grandi eventi. Giorni in cui la Pubblica amministrazione non può permettersi di sbagliare o di andare in affanno.

Statali in riga, basta weekend lungo e regali: il decalogo anti-furbetti

Tra questi, solo per restare al 2017, ci sono sicuramente il G7 finanziario di Bari (11-13 maggio) e quello generale di Taormina (26-27 maggio). Nel mirino anche coloro che commettono gravi e reiterate violazioni del codice di comportamento: accettare regali costosi, abusare dell'auto di rappresentanza, la falsa attestazione della presenza in servizio e lo scarso rendimento. La sanzione massima si attiverebbe anche, nei casi più gravi, per il responsabile dell'ufficio che davanti agli illeciti "si volta dall'altra parte". Nel decreto dovrebbe anche essere stabilito che in caso di procedura ordinaria entro tre mesi, non più quattro, l'azione deve essere conclusa. Resta fermo il licenziamento sprint, di 30 giorni, per il furbetto del cartellino, che dovrebbe essere esteso a tutte le forme illecite che portano a licenziamento accertate in flagranza. 

Per le infrazioni di minore gravità le regole saranno stabilite dai contratti. I tecnici del ministero della P.A. stanno lavorando a una semplificazione dell'iter e si dovrebbe anche aprire a una gestione unificata per le sanzioni più gravi, per cui più amministrazioni possono fare capo a uno stesso ufficio. Vizi formali e cavilli giuridici non potranno più fermare l'azione. Anche in questo caso, viene estesa una clausola anticipata con il decreto anti-furbetti. Quindi la violazione dei termini interni fissati per la procedura non potrà impedire di andare avanti, né potrà annullare la validità della sanzione inflitta, fatto salvo il diritto alla difesa. Inoltre se il giudice accerta una sproporzione con la sanzione disciplinare, il procedimento si ripete.

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