E' emergenza furti di farmaci negli ospedali: la classifica dei più rubati

06 dicembre 2016 ore 9:30, Andrea Barcariol
E' un fenomeno di cui si parla ormai da tanti anni: i furti di medicinali negli ospedali. Gli esperti del settore, esponenti di AIFA, NAS e ministero della Salute sono a lavoro per affrontare questo problema. Nel 2014, c'era stato un miglioramento ma nel 2015 la situazione è tornata preoccupante. Nel 2016 fino ad oggi si sono registrati ben 36 casi di furti avvenuti durante il trasporto, due in più rispetto ai 34 del 2015, anche se molto meno rispetto ai 64 del 2013. Anche di questo si è discusso in occasione del XXXVII Congresso di Sifo svoltosi a Milano nei giorni scorsi, in una sessione dedicata all'argomento. Gli esperti hanno confermato il ritorno del fenomeno dei furti di interi Tir, che nel periodo in cui si è registrato il boom di furti di medicinali registrava in Italia un'incidenza 10 volte superiore alla media europea. Nella classifica dei farmaci più rubati per numero di confezioni al primo posto ci sono Efferalgan con 180.103 pezzi, Dibase con 67.845 e Fenextra con 32.538 pezzi.

E' emergenza furti di farmaci negli ospedali: la classifica dei più rubati
Per arginare il fenomeno è stata messa a punto anche una banca dati che rende velocemente disponibili le informazioni su furti e smarrimenti di medicinali. “La banca dati – ha spiegato Domenico Di Giorgio, Direttore Ufficio Qualità dei Prodotti e Contrasto al Crimine Farmaceutico di AIFA - è stata istituita a fine 2013 e vi aderiscono numerosi soggetti oltre ad AIFA, come il Ministero della Salute, i NAS, le associazioni dei titolari AIC (Autorizzazione di immissione al commercio), dei distributori, dei depositari, e altre amministrazioni e strutture pubbliche italiane ed estere, inclusi alcuni ospedali. Questi ultimi segnalano ad AIFA, con un modulo standard e un indirizzo mail dedicato, gli eventi di furto. Purtroppo però finora solo 4 ospedali hanno condiviso con AIFA i dati relativi ai furti subiti”. Un esempio pratico di utilizzo della banca dati è rappresentato dal lavoro d’indagine svolto sul caso “Herceptin”, medicinale ad uso ospedaliero indicato nel trattamento del carcinoma mammario e gastrico, oggetto di furto in ospedali italiani, manipolato e/o falsificato, e successivamente reintrodotto attraverso falsa documentazione nella catena distributiva di altri paesi europei.
Altra importante iniziativa è Padlock 2.0, una piattaforma nata due anni fa, dal lavoro i farmacisti ospedalieri e che oggi è stata completamente aggiornata anche attraverso un  “certificato” di eccellenza per gli ospedali che rispondono ai più stringenti requisiti anti-furto.

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