Istat, italiani spendono meglio: meno carne, più frutta e cultura

06 luglio 2017 ore 11:47, Luca Lippi
Come visto nei giorni scorsi , nel 2016 la spesa media mensile delle famiglie è stata pari a 2.524,38 euro, in rialzo dell'1,0% rispetto al 2015. Lo rileva l'Istat, spiegando che quindi "si consolida, ad un ritmo moderato, la fase di ripresa dei consumi", anche se il livello rimane ancora "al di sotto" di quello registrato nel 2011. Il livello medio della spesa alimentare è pari a 447,96 euro mensili (era 441,50 euro nel 2015).
Il recupero aveva avuto inizio nel 2014, dopo due anni di contrazione, e la spesa risulta superiore del 2,2% nei confronti del 2013, anno in cui si è toccato il livello minimo e a cui risale l'ultimo calo del Pil. Il quadro macroeconomico, evidenzia l'Istituto di statistica, indica che siamo al "quarto anno consecutivo di aumento del reddito disponibile delle famiglie", con "un lieve incremento della propensione al risparmio e un consolidamento della ripresa del Pil". La spesa media mensile familiare resta tuttavia sotto i 2.639, 89 euro del 2011, "valore raggiunto prima di due anni consecutivi di calo".
Istat, italiani spendono meglio: meno carne, più frutta e cultura
La forchetta tra Nord e Sud - Il divario nei consumi delle famiglie tra l'Italia settentrionale e meridionale è ancora evidente ma non come negli anni prescedenti. Bisognerà capira se l’appiattimento è vesro il basso o verso l’alto. L'Istat fa emergere il dato che "pur permanendo ampie differenze strutturali sul territorio, legate ai livelli di reddito, ai prezzi e ai comportamenti di spesa, il gap tra i più elevati valori del Nord-ovest (2.839, 10 euro) e quelli più bassi delle Isole (1.942,28) si riduce, passando da quasi 945 a 897 euro nel 2016".

Trasformazione delle abitudini alimentari - cambiamento di abitudini nella dieta degli italiani rilevato dall’Istat che a tal proposito sottolinea "una crescente attenzione a una più corretta alimentazione". La quota destina alla carne, pur restando la componente alimentare più importante, torna a diminuire (-4,8% sul 2015), mentre aumenta la spesa per la frutta (+3,1%). Corre soprattutto la spesa per pesce e prodotti ittici (+9,5%), mentre tornano a livelli pre-crisi i servizi ricettivi e di ristorazione (+4,8%).

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autore / Luca Lippi
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