Effetto Macron sui mercati: Btp sotto pressione

08 maggio 2017 ore 13:33, Anna Lisa Renoldi
Incoronato presidente di Francia Emmanuel Macron, cosiddetto ‘amico dei mercati’, probabilmente le Borse avranno tirato un sospiro di sollievo, anche se neanche troppo giacchè il risultato era ampiamente scontato. Quali le conseguenze sui mercati della sua vittoria?
Le immediate conseguenze sono state sull’euro che si è rafforzato, l’euro è schizzato a 1,10 dollari, mentre contro la sterlina ha raggiunto quota 84,9 pound. In realtà, a poche ore dal risultato delle elezioni di Francia, la situazione appare già cambiata date le prese di profitto da parte degli investitori. Il cambio euro-dollaro sta viaggiando in ribasso dello 0,24% a quota 1,09, mentre il cambio euro-sterlina sta scendendo dello 0,07% a quota 0,847 (ultimo aggiornamento ore 08:15).  Ma gli effetti di questo trionfo sono stati ancor più ampi. 
Il Nikkei ha chiuso con un forte rialzo di 2,41 punti percentuali, mentre l’Hang Seng è in rialzo di 0,44 punti percentuali e lo Shangai, prima in rialzo dell’1%, perde ora lo 0,54%. in Cina pesa la possibile stretta governativa in arrivo. Per quanto riguarda le Borse europee oggi, i listini del Vecchio continente hanno aperto con un atteso rialzo che nel giro di pochi minuti è tuttavia scomparso. Questo perché gli effetti della vittoria di Macron si sono già verificati sui mercati nei giorni scorsi.
Effetto Macron sui mercati: Btp sotto pressione
Molti analisti hanno fatto notare come il primo turno di elezioni francesi abbia avuto conseguenze molto più evidenti sull’euro che in quel caso ha messo a segno un trend rialzista molto più marcato. Questo perché dopo il primo turno nessuno ha mai davvero prezzato una vittoria di Marine Le Pen e il successo di Macron era già stato largamente anticipato dai mercati.
Il prezzo dell’oro ha ripreso a viaggiare in ribasso. Questo perché il metallo giallo è un bene rifugio al quale gli investitori ricorrono in momenti di estrema incertezza. Ciò significa che con una vittoria di Marine Le Pen il prezzo dell’oro sarebbe probabilmente schizzato alle stelle a causa dei timori relativi al suo programma politico.
Nella sostanza, però, in francia si è consumata una enorme frattura. Al momento i mercati intravedono una discreta tranquillità ma non si può certo stare sereni. La sorprendente comparsa di un non usuale astensionismo al ballottaggio, e soprattutto un voto che è stato interpretate come una preerenza al meno peggio nel medio termine è destinato a riportare grande confusione negli ambienti finaziari dopo la speculazione. Il dato incontrovertibile è che la Francia è spaccata e gli effetti non tarderanno a emergere.
I mercati comunque guardano avanti, chiusa un'elezione se ne apre un'altra: in arrivo le elezioni generali in Francia a giugno, importanti per capire la forza di Macron, seguite da quelle tedesche che saranno meno ansiogene e da quelle italiane, considerate sui mercati le più pericolose per le sorti dell'euro e dell'Italia.
I rischi comunque rimangono, Le Pen ha in mano il più forte schieramento di opposizione e ci sono le politiche a breve. A rischiare maggiormenete sono i Btp che, oltretutto, sono sotto la pressione della graduale riduzione degli acquisti da parte della Banca centrale, che stando alle attese del mercato potrebbe avvenire già dal gennaio 2018, pian piano toglierà questo scudo di protezione, lasciando i titoli di stato europei più esposti ai venti dei rischi, non solo politici e geopolitici ma anche economici. In Francia i rischi sono altissimi.

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