Erdogan fa shopping da Putin: acquistato sistema anti aereo. Furia Nato

13 settembre 2017 ore 16:06, Giuseppe Tetto
Non è mai stato così idilliaco il rapporto fra Erdogan e Putin. Il presidente turco ha infatti annunciato che comprerà dallo zar russo il più sofisticato sistema anti-aereo di sempre: stiamo parlando dell’S-400, lo stesso che difende i cieli di Mosca. Il tutto per una cifra che si aggira intorno ai 2,5 miliardi di dollari. 
Erdogan fa shopping da Putin: acquistato sistema anti aereo. Furia Nato
SISTEMA S-400
Il sistema missilistico in questione riguarderebbe, un sistema di sorveglianza radar a lungo raggio, il quale riuscirebbe a tracciare le linee di movimento di determinati oggetti, oltre a trasmettere le informazioni al veicolo di comando il quale a sua volta valuterebbe i potenziali obiettivi. Quando viene riconosciuto il bersaglio la piattaforma è in grado di sganciare il missile superficie-aria, guidato dal radar di aggancio, e ha una portata di 400 km e sarebbe in grado di colpire fino a 80 obiettivi contemporaneamente
I MALUMORI NATO Una notizia, questa, confermata dallo stesso Erdogan ai media locali sottolineando di aver già versato il primo acconto alla Russia. Una mossa che non è piaciuta ai Paesi alleati visto che i sistemi anti-aerei, assieme all'aviazione, sono la colonna portante delle forze armate occidentali. Adesso con l’acquisizione del sistema S-400, la Turchia si difenderà da sola visto che la piattaforma è difficile da integrare con i sistemi europei e americani. “Sono andati fuori di testa perché abbiamo fatto l’accordo sugli S-400. Cosa avremmo dovuto fare, aspettarvi? Stiamo prendendo e continueremo a prendere tutte le misure sul fronte della sicurezza”, ha dichiarato Erdogan criticando la reazione degli Alleati della Nato. 
TENSIONI Il presidente turco è da tempo in relazione complicata con l’Occidente, in particolare da quando Bruxelles e Washington non lo hanno appoggiato sulla questione curda. Il campanello d’allarme suonato la Nato, il Pentagono e l’Unione Europea ha ragion d’essere visto l’importanza strategica che riveste la Turchia. Membro dell’Alleanza Atlantica dal lontano, il Paese si trova in una posizione geografica strategica, per gli obiettivi Nato – confina direttamente con lo storico nemico, la Federazione Russa – svolgendo la funzione del così chiamato "Stato cuscinetto". Ma adesso che Erdogan si trova a fare accordi con Putin, la Nato sta sugli attenti.
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