Effetto Macron sul centrodestra: da sovranisti a popolari

19 maggio 2017 ore 11:53, intelligo

L’Europa o va a destra o non va diceva, un tempo, Almirante, storico leader del Msi. Ma oggi, più che la direzione dell’Europa, è la linea da seguire a destra ad essere alquanto dibattuta e per nulla chiara.  All’indomani delle elezioni in Francia, non sono mancate polemiche interne  e opinioni provenienti dal mondo della politica italiana.  A tenere banco è la scelta tra la linea “lepenista”, che in Italia trova riscontro nel fronte sovranista, composto da Fdi e Lega, e quella che ha condotto alla vittoria Emmanuel Macron. 

Effetto Macron sul centrodestra: da sovranisti a popolari
LEGA E FRATELLI D'ITALIA
Giorgia Meloni , in merito, ha affermato che quel voto dimostra solo che “la gente ha voglia e bisogno di novità
, di cambiamento, di rompere con gli schemi del passato e di progetti coraggiosi fatti nell'interesse dei popoli e non delle oligarchie di potere. Poi ogni Nazione ha la sua storia. Io penso che qui per esempio sia molto più facile trovare una sintesi tra “populismo” e popolarismo, di quanto non lo sia in Francia dove storicamente c'è una conventio ad excludendum contro la Le Pen. Però sicuramente la gente chiede cambiamento e rottura con gli schemi del passato”. Determinato è il fronte della Lega che, attraverso Lorenzo Fontana, ha ribadito: "Quello che si è visto con la vittoria di Macron in Francia contro Marine Le Pen è che lo schema centro-destra e centro-sinistra è morto. E' un vecchio modello. E non solo se applicato al sistema politico italiano con Fi e Berlusconi. Che sia un modello superato si vede, infatti, anche da quanto accade nel resto del mondo, quindi anche dall'esito delle presidenziali francesi di ieri. E comunque nel centrodestra e in Fi c'è chi non può certo guardare a Macron come a un modello e non può che scegliere la destra della Le Pen".  

DA ALEMANNO A BERLUSCONI
Alemanno e Storace, l’uno segretario e l’altro presidente del Movimento nazionale per la sovranità, affermano che “il risultato della Le Pen “è un monito per il Centrodestra italiano a ritrovare l’unità partendo dalle idee sovraniste”. Alemanno ha affermato che “è stato destituito da un colpo di Stato di Bruxelles e Quirinale senza cedere.  Il Centrodestra deve portare avanti una battaglia con l’Europa e con una Germania che non è disposta a fare compromessi ma che va affrontata a viso aperto, puntare all’unità è l’obiettivo, ma non deve essere un obbligo. Ci vuole coerenza. Berlusconi sa anche lui che l’accordo con Renzi è sconveniente oltreché impraticabile: si rischia di consegnare la vittoria nelle mani dei 5 Stelle.  E Berlusconi? Non è un caso che ha aperto a Macron: “La vittoria di Macron è una cosa buona”.

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autore / intelligo
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