"Parliamone sabato" delle donne dell'est, scuse Rai e polemica politica

20 marzo 2017 ore 12:17, intelligo
'Parliamone sabato', ma anche no. Maledetta quella lista sulla donne dell'est che travolto di polemiche la trasmissione di Paola Perego su RaiUno per aver mostrato ai telespettatori un elenco di motivi per spiegare perché "Gli uomini italiani preferiscono le straniere". 1- Sono tutte mamme, ma dopo aver partorito recuperano un fisico marmoreo. 2- sono sempre sexy, niente tute né pigiamoni. 3- Perdonano il tradimento. 4- Sono disposte a far comandare il loro uomo. 5- Sono casalinghe perfette e fin da piccole imparano i lavori di casa. 6- Non frignano, non si appiccicano e non mettono il broncio.... Insomma una vera e propria lista subito tacciata di sessismo secondo le accuse e dal titolo "la
'Parliamone sabato' delle donne dell'est, scuse Rai e polemica politica
minaccia viene dall'Est" con ospiti in studio il direttore di Novella 2000, Roberto Alessi, Marta Flavi, dall'attore Fabio Testi e l'ex Miss Italia Manila Nazzaro. L'esempio di uomo che si fa attrarre dall'est? Donald Trump, che "ha scelto ben due mogli dell'est Europa" come spiegato dalla conduttrice. Si tratta di Ivana e l'attuale first lady Melania Knauss. 
SCUSE RAI 
Dopo il tweet del direttore di Rai1, Andrea Fabiano, che voleva chiudere la polemica scoppiata intorno al servizio sulle donne dell'est con queste parole, 'Gli errori vanno riconosciuti sempre, senza se e senza ma. Chiedo scusa a tutti per quanto visto e sentito a #Parliamonesabato'', non si è affatto fermata la bufera.
Gli uomini preferiscono le straniere è un cliché da combattere. 
Continua a soffiare sul fuoco Rita Borioni, componente del Cda Rai: "La puntata di Parliamone sabato andata in onda lo scorso 18 marzo su Rai 1 mi mette in imbarazzo come amministratrice Rai, come donna e come cittadina di questo paese. Sono imbarazzata, arrabbiata e basita dal tema e dal tono usato in trasmissione intessuto di sessismo, luoghi comuni, superficialità, basse allusioni, sguardi ammiccanti, sottocultura maschilista e a tratti razzista. Vergognoso. Non riesco in questo momento a trovare altre parole. Per questo trovo giuste le scuse chieste questa mattina dal direttore di Rai1 Andrea Fabiano. Auspico che non si ripetano più episodi del genere che mettono in crisi la fiducia dei cittadini nel servizio pubblico".
E ancora. "E' motivo di grande amarezza e sconcerto. Stando sempre attenti a garantire le libertà di posizionamento sui temi sociali e sui fatti di costume, il significato stesso di servizio pubblico, va ricordato a tutti gli autori e protagonisti della nostra tv, richiede sempre di alzare l'asticella della responsabilità". Così all'Adnkronos il consigliere d'amministrazione di Viale Mazzini, Franco Siddi, a proposito del servizio dal titolo 'La minaccia arriva dall'est.
Per Siddi "non si tratta di censurare ma di avere riguardo del fatto che la Rai deve essere sempre bene pubblico, in tutte le sue espressioni. Sicuramente l'idea di eliminare i gruppi di ascolto e di valutazione di qualità interna per molti programmi, fatta a suo tempo anche per ragioni economiche, merita un ripensamento. Così pure diventa sempre più urgente l'articolazione funzionale delle responsabilità editoriali dentro le reti. E' ora anche di ripensare i limiti degli agenti nella realizzazione dei programmi esterni". E conclude: "Bene le scuse del direttore Andrea Fabiano che ci mette la faccia, ma occorre ora fare tesoro della lezione".

POLITICA
Anche la politica entra duro. I senatori di Mdp, Federico Fornaro e Miguel Gotor, della commissione di Vigilanza Rai dicono che "le scuse del direttore di Rai 1, Andrea Fabiano, per il vergognoso servizio sulle donne andato in onda nella trasmissione 'Parliamone sabato', non bastano. I vertici della Rai devono interrogarsi su come sia potuto accadere un simile triste e indecoroso episodio nella programmazione della televisione pubblica e soprattutto devono dirci al più presto e con chiarezza quali provvedimenti intendono assumere affinché vicende come queste non possano più ripetersi".
"Per par condicio ora spiegate a noi femminucce perché dovremmo scegliere un uomo del nord europa?" provoca invece su Twitter l'onorevole di Forza Italia, Laura Ravetto. "Rai di tutto di più! Non bastano le scuse, il messaggio scelto e veicolato è di chi non ha le caratteristiche per fare un servizio pubblico": scrive invece sempre su twitter il deputato Pd Dario Ginefra. Lorenza Bonaccorsi, componente della commissione di Vigilanza Rai: "Non si scherza.Questa roba sul servizio pubblico non ci deve essere manco per scherzo. Chiedo intervento #vigilanza".
autore / intelligo
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