Migranti, Ettore Gotti Tedeschi: "Nessuna svolta del Papa. Confusione e contrordine"

12 settembre 2017 ore 17:19, Marta Moriconi
Emergenza immigrazione ed emergenze ambientali. Il Papa, di ritorno dal viaggio in Colombia, ha affrontato entrambi i temi dando, nel caso dell'accoglienza, anche l'impressione di una svolta. Ha fatto il giro del mondo il suo plauso per il nostro Paese, ma Bergoglio ha fatto ancora più notizia quando si è soffermato per la prima volta sulle modalità dell'accoglienza possibile: "Riceverli, integrarli ma anche fermarli se i numeri divengono insostenibili". IntelligoNews ha chiesto all'ex presidente dello Ior Ettore Gotti Tedeschi, un'opinione sul nuovo approccio del Papa in tema di arrivi, approfittando dell'occasione per una riflessione anche sui cambiamenti climatici e l'accostamento al Dio denaro...

Per la prima volta il Papa ha parlato di "immigrazione sostenibile", sottolineando il problema di "fermarli se i numeri divengono insostenibili". Svolta, rivoluzione o un buon consiglio? 
"No, nessuna svolta. Solo una conferma di confusione nel pensiero dei Suoi consiglieri e nella insufficienza di informazioni e riflessioni fatte prima, durante ed ora. Oppure solo “contrordine". Si prenda esempio dalla Germania. Si gestisca un'immigrazione opportunamente utilizzabile per il bene del paese ospitante e delle creature ospitate, altrimenti si produrranno risultati opposti a quelli “umanitari”, ancora utilizzati oggi. Si attui la soluzione di rendere “non indispensabile” la fuga dai loro paesi.  E poi... perché non licenzia Galantino, che poco tempo fa ha detto ancora una volta il contrario? Che non abbia i “privilegi” del Papa per poter errare a dare indicazioni fuorvianti...". 

Con queste parole il Papa ha sancito la differenza tra accoglienza e integrazione. Alcuni dicono che ha lasciato la visione globalista. 
"Alcuni dicono …alcuni pensano… alcuni interpretano… Alcuni esprimono DUBIA etc. Quando leggeremo il Magistero di Francesco sulla Sua visione moral-globalista, chiaro ed inequivocabile, come il compianto cardinal Caffarra continuava ad auspicare? Io non ho ancora capito che visione ha in realtà. Benedetto XVI aveva chiarissima la visione di che stava succedendo nel mondo globale e l’ha scritta in Caritas in Veritate (con conclusione in Lumen Fidei)".

Il papa e J. Sachs sull'ambiente e quanto accade sono stati molto duri. "Non siamo destinati irrevocabilmente alla distruzione del creato" ha detto Jeffrey D. Sachs. E ancora: "Dobbiamo usare le risorse e le tecnologie in nostro possesso per contrastare il riscaldamento globale e ridare potere agli strumenti di politica internazionale come il Consiglio di Sicurezza dell'Onu”. Si tratta al tempo stesso di dissipare l’ostinazione della “vecchia guardia della industria inquinante: è chiaro che i petrolieri non condividono le mie idee, ma la politica deve investire nelle energie rinnovabili". Cosa ne pensa? 
"L’apocalittico millenarista Jeffrey Sachs, continua a non spiegare chi ha provocato il rischio della “fine del pianeta". Io e molti come me, prendendo per vero il malessere del pianeta (che spetta ai veri scienziati confermare ), sosteniamo che detta crisi inizi quando “il mondo” dei vari Sachs , Ehrlich e compagnia bella, son riusciti a far interrompere le nascite nel mondo occidentale (nel resto del mondo non leggevano quello che loro facevano scrivere), queste interruzione, mettendo in crisi la crescita del Pil ha generato gli eccessi di iperconsumismo  (in occidente, Usa ed Europa) per compensare con crescita consumi individuali il crollo popolazione, nonché il trasferimento in paesi asiatici (Cina soprattutto) a basso costo di produzione, la produzione di molti beni per poter importare a basso prezzo e crescer  i consumi in Occidente. Ma questi paesi che dovevano produrre a basso costo non erano sensibili alla protezione dell’ambiente (emissioni di Co2) ed hanno incrementato la domanda di petrolio di valori enormi. Quando leggo le interviste di costui capisco perché sia stato eletto Trump. Si legga il Corriere di oggi, pag. 6, per intenderci".

E a queste parole del Papa come replica? "L'uomo è uno stupido, un testardo che non vede. L'unico animale del Creato che rimette il piede nella stessa buca è l'uomo, per superbia, per sufficienza, per il Dio 'tasca'... non solo la difesa del Creato, tante altre questioni e decisioni dipendono dai soldi. E' così: quando non si vuol vedere, non si vede e si guarda da una parte soltanto"...
"Sempre leggendo il Correre a pag. 6, si legga l’ultima domanda/risposta, che concorre a spiegare tanti avvenimenti degli ultimi 5 anni… Ma preferisco non andare oltre, il problema morale sta diventando conseguenza di quello ambientale. Non ci posso credere. L’uomo non è stupido, l’uomo ha perso la fede. Grazie a chi?".

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