Convegno Core su triste mercato della maternità. Parla Laura Gotti Tedeschi

30 agosto 2017 ore 23:59, Americo Mascarucci
Si intitola Il triste mercato della maternità moderna il convegno che si terrà a Milano alla Biblioteca Ambrosiana, giovedì 28 Settembre 2017, dalle ore 15 alle ore 18.30.  È stato organizzato da CORE, una delle principali organizzazioni pro-life in Inghilterra che si occupa di etica della riproduzione umana, in particolare delle nuove tecnologie di fecondazione assistita. L’organizzazione, fin dalla sua fondazione nel 1994 da parte di Josephine Quintavalle, ha lo scopo di creare un dibattito informato ed equilibrato sulle questioni bioetiche di inizio vita attraverso il contributo di filosofi, teologi e scienziati.
Con questo convegno sarà la prima volta in Italia che CORE cercherà di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla realtà dei vari aspetti della fecondazione artificiale – in particolare la compra-vendita di ovuli e sperma, e l’affitto di utero – secondo prospettive nuove che saranno trattate da esperti di vari ambiti. In particolare si ragionerà sull’impatto negativo che questo mercato ha avuto e sta avendo sull’economia e sulla società, oltre che sul corpo femminile e maschile.
Convegno Core su triste mercato della maternità. Parla Laura Gotti Tedeschi

RELATORI
Anselma Dell’Olio – Giornalista, che tratterà il tema del fallimento femminista: mutismo, demagogia e smarrimento morale dei movimenti per la liberazione della donna
Bruno Mozzanega – Ginecologo e Ricercatore, esporrà gli aspetti scientifici della sessualità e della riproduzione umana
Mons. Luigi Negri – Arcivescovo emerito di Ferrara-Comacchio, parlerà degli aspetti morali e spirituali derivanti dallo stravolgimento dell’ordine naturale della riproduzione
Eugenia Roccella – Deputato e giornalista, mostrerà le implicazioni sociali e politiche di questo mercato
Ettore Gotti Tedeschi – Economista, tratterà gli aspetti economici e di politica economica
Josephine Quintavalle – Fondatrice e direttrice di CORE, aprirà e chiuderà il convegno
Laura Gotti Tedeschi – Collaboratrice di CORE, modererà l’incontro

FINALITA' E OBIETTIVI?
Per saperne di più Intelligonews ha incontrato Laura Gotti Tedeschi collaboratrice di CORE. 

Il triste mercato della maternità moderna, che significa? A cosa vi riferite?
 
"Ci riferiamo a tutte quelle modalità di compra-vendita di ovuli, sperma e utero che hanno ormai preso piede nella nostra società e che permettono di avere figli a chi non può averne naturalmente per ragioni mediche, di età avanzata o di impossibilità biologica (le coppie omosessuali). Nello specifico, la nostra attenzione va a quelle donne che per ragioni soprattutto culturali decidono di posticipare la maternità e di servirsi quindi delle banche di ovuli, sperma, uteri o del congelamento degli ovuli avendo superato l’età fertile. Parliamo di scelte culturali, perchè negli ultimi decenni è stata imposta una nuova cultura sul valore della vita e della salute, sul valore delle nascite, sul concetto di diritto e libertà. Parliamo di mercato perchè gli interessi economici sono altissimi e si tratta di un vero e proprio sfruttamento del corpo femminile e maschile".  
 
Quali sono oggi i danni maggiori di questo mercato dal punto di vista culturale e per il mantenimento dell'ordine naturale?
 
"Dal punto di vista culturale stiamo assistendo ad un mutamento del concetto stesso di maternità. Il suo significato originario e naturale (la madre è colei che accoglie la vita dentro di sè, la custodisce, la porta alla luce, la nutre e la protegge), per soddisfare e giustificare le esigenze odierne è stato rimpiazzato da un nuovo significato: essere madre non è più un valore e un privilegio ma è un diritto che va soddisfatto ad ogni costo. Il danno maggiore consiste nel fatto che sono oggi certe scoperte scientifiche ad influenzare le tendenze culturali, imposte con leggi universali dai grandi organismi internazionali".
 
La società dell'egoismo tratta i figli come merce. Il bimbo sempre più anello debole della catena: come tutelarlo?
 
"Riproponendo e valorizzando modelli sani di famiglia, mostrando la bellezza della genitorialità come dono e non come diritto, insegnando nuovamente il valore fondamentale dell'allevare i figli, dell’essere padre e madre, dell’assecondare la natura quando il corpo è pronto ad accogliere la vita. Il problema è che questi valori sono oggi avversati e nemmeno più difesi da chi dovrebbe farlo".
 
Chi sono oggi i principali fautori di questo mercato?  
 
"Principalmente l’intero sistema biotech orientato a creare la vita, modificarla e perfezionarla. Nello specifico le cliniche di fecondazione assistita, originariamente sviluppate per aiutare uomini e donne con seri problemi di fertilità, hanno proposto vie alternative per le donne che decidono di posticipare la maternità per ragioni culturali o di carriera. Il mercato della fertilità artificiale fa grandi promesse ad altissimi costi, ma non potrà mai essere paragonata al successo della riproduzione naturale determinata dalla biologia umana. L’orologio biologico delle donne è più  rapido di quello maschile, e dai 35 anni le possibilità di concepire facilmente sono ridotte. Le donne devono essere rieducate e devono affrontare la realtà della loro biologia; la società deve riconoscere il valore di avere figli al momento in cui la natura chiama. Non si può negare che esistano reali problemi di fertilità, ma la maggior parte dei casi riguardano l’età avanzata delle donne".
 

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