Torino, orchi allenatori: sesso con minori per un posto in squadra

20 marzo 2017 ore 13:18, Micaela Del Monte
Il prezzo da pagare per un ruolo in squadra era decisamente troppo alto, due allenatori di calcio giovanile avrebbero infatti chiesto delle prestazioni sessuali in cambio un posto fisso in campo. La polizia postale di Torino ha infatti arrestato un allenatore 20enne, ora ai domiciliari. In carcere è invece finito un allenatore 50enne che sfruttava il collega più giovane per collezionare materiale pedopornografico. Obbligo di firma per un arbitro, che con la scusa di massaggi tonificanti tentava approcci sessuali. 

Torino, orchi allenatori: sesso con minori per un posto in squadra
Pedopornografia
e violenza sessuale le accuse a vario titolo nei loro confronti. L'indagine, coordinata dalla Procura di Torino e durata quasi un anno. A far scattare gli accertamenti è stata la denuncia per violenza sessuale dei genitori di un sedicenne con la passione del pallone. Il suo allenatore, il 20enne torinese, lo avrebbe infatti invitato a dormire a casa sua dopo la preparazione atletica per un importante match e in quella occasione aveva tentato l’approccio.  Una quindicina le vittime che hanno confermato i sospetti della polizia. L'inchiesta è ancora in corso. 

Pochi mesi fa (lo scorso dicembre) qualcosa di simile era accaduto a Milano. "Se non mi tocchi non giochi". E’ la classica frase, rivolta ad un ragazzino, dell’orco da spogliatoio. In quel caso era il presidente di una storica società di calcio del cremonese (Torrazzo) e della onlus Viscontea del capoluogo ad aver ricevuto un’accusa da brividi: violenza sessuale nei confronti di minori aggravata dal ruolo è infatti il reato che gli fu addebitato per uno dei sette casi che gli inquirenti ritengono acclarati. Al dirigente sportivo venne anche contestata la ‘prostituzione minorile' perché, in cambio dei presunti abusi, avrebbe corrisposto denaro e un ciclomotore. Quel che ha lasciato sconcertati è che le indagini dei poliziotti della squadra mobile hanno evidenziato che gli abusi sarebbero avvenuti non solo in casa dell’arrestato ma anche negli spogliatoi e negli uffici della società Torrazzo. Non solo: le presunte vittime hanno tra 15 e 17 anni e avrebbero subito le attenzioni del loro presidente quando ne avevano 12-13

Nell’autunno del 2014, nell’hinterland milanese, un ex allenatore di 60 anni è finito in manette dopo dopo due casi accertati di violenze. E ancora: fra le altre storiacce si ricordano quelle che ha portato all’arresto di un altro allenatore di una squadra giovanile lariana, accusato di violenza sessuale nei confronti di due baby calciatori; e poi il carcere per un tecnico calcistico bresciano che aveva avuto il coraggio di definirsi “educatore sessuale“; e infine la denuncia per un coach di volley 49enne che dirigeva la squadra femminile a Trezzano sul Naviglio e adescava ragazzine attraverso Facebook.
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