Bonus insegnanti 2017: il Miur non rimborsa ed esercenti rifiutano i buoni

01 febbraio 2017 ore 11:23, Luca Lippi
Polemica sul bonus da 500 euro erogato con la Carta del Docente. Molti esercenti lamentano un ritardo nel  pagamento delle spese fatte dagli insegnanti che utilizzano la Carta. Per questo motivo, molti esercenti non accettano più in pagamento i buoni presentati dagli insegnanti al momento dell’acquisto. Inoltre, per gli insegnanti che hanno speso il bonus di 500€ prima dell’attivazione della Carta del Docente non c’è stato ancora alcun rimborso.
La protesta degli esercenti
Premesso che il problema non è per ‘tutti’ gli esercenti, in concreto sembra che alcuni esercenti non accettano più i buoni dal momento che non hanno ancora ricevuto il credito dovuto dal Miur.
E non si tratta solamente di piccoli esercenti; ad esempio, c’è chi segnala la catena di negozi Euronics, dove i docenti potevano spendere i 500€ per acquistare materiale informatico come tablet e PC. A quanto pare Euronics non accetta più i buoni spesa, almeno fino a quando il Miur non pagherà i debiti. Cifre elevatissime, si parla di diverse migliaia di euro.
Alcuni esercenti, infatti, hanno aderito al programma del Bonus Insegnanti già dallo scorso anno e per questo il credito accumulato è molto alto. Una situazione che il Miur dovrà sanare al più presto, o altrimenti c’è il rischio che gli insegnanti non abbiano più nulla da comprare con i 500€ a disposizione per la loro formazione e auto-aggiornamento.

Bonus insegnanti 2017: il Miur non rimborsa ed esercenti rifiutano i buoni

Insegnanti in attesa del rimborso
Non sono solamente gli esercenti ad attendere il rimborso del credito da parte del Miur. Infatti, nonostante il Ministero dell’Istruzione abbia rassicurato i docenti riguardo al rimborso delle spese sostenute nel periodo che va dal 1° settembre al 30 novembre (data di attivazione della piattaforma online la Carta del Docente) ad oggi questo non è ancora possibile.
Le segreterie non hanno ricevuto alcune informazione riguardo al rimborso e per questo non possono procedere oltre.
E ancora una volta a pagare di questa situazione sono gli insegnanti, specialmente coloro che sono stati costretti a spendere una parte del bonus prima dell’attivazione tardiva della Carta del Docente per iscriversi ad un corso formativo.

autore / Luca Lippi
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