Che fine ha fatto Raffaele Pisu?

10 febbraio 2017 ore 11:03, intelligo
di Anna Paratore

91 anni sono una bella età per chiunque e per fare qualsiasi cosa. Con 91 primavere sulle spalle, potrebbe essere disagevole anche salire una rampa di scale, o passeggiare intorno a casa, perfino alzarsi dal letto la mattina. Ma il mondo ci ha insegnato che non sempre è così. Che a novant’anni c’è gente capace di lanciarsi col paracadute, di sciare, di nuotare per un’ora di seguito e magari di partecipare a qualche maratona. E poi c’è anche chi, a 91 anni, diventa padre… Tranquilli, però, il signore in questione a 91 anni in realtà ha solo scoperto l’esistenza di un figlio che non conosceva. Racconta: “Un giorno è arrivato Paolo, pensavo volesse una segnalazione per una commedia. Mi ha lasciato una lettera, dicendomi che pensava fosse una cosa bella e aspettava una mia risposta. Non potevo davvero sospettare di avere un figlio. Quando è uscito, ho aperto subito la busta e l’ho richiamato immediatamente”. Comunque, è un bel record anche questo, e a detenerlo è…
Che fine ha fatto Raffaele Pisu?
Raffaele Pisu, nome d’arte di Guerrino Pisu, nasce a Bologna il 24 maggio del 1925. Probabilmente non sarebbe attratto dal mondo dello spettacolo se suo fratello maggiore, Mario Pisu, classe 1910, non diventasse un attore di ottimo livello soprattutto in teatro, dove fece compagnia con colleghi del calibro di Evi Maltagliati, Andreina Pagnani, Rina Morelli, Paolo Stoppa e Gino Cervi. Sulla scorta di un simile esempio, anche il più giovane Raffaele, combattente partigiano internato in Germania per 15 mesi, al ritorno dalla guerra comincia a muovere i primi passi nello spettacolo, e lo fa in radio, per la precisione su Radio Bologna e in trasmissioni leggere, di varietà, scoprendo dopo tanta sofferenza negli anni bui del conflitto, una vena ironica e comica che non lo lascerà mai. Forse, per questo, accetta anche di essere “l’uccellino della radio”, quello che impartisce consigli agli ascoltatori più giovani all’interno della trasmissione per i più piccini, Il grillo parlante.  Contemporaneamente, fonda anche con altri amici il teatro La Soffitta, sempre nella città scaligera. 
Dopo due anni nella compagnia di Memo Benassi, Raffaele arriva su Radio Roma e da lì entra nella compagnia di rivista della RAI, con cui partecipa allo spettacolo itinerante di Silvio Gigli, Il giringiro.  

Intanto, è ancora la radio a portargli tanta popolarità. Pisu è davvero bravo, e simpatico, e crea dei personaggi radiofonici che entrano nella memoria e nel cuore degli ascoltatori, divertiti dalle avventure di Zaccaria, fidanzato di Adalgisa, nella trasmissione Chiccchirichì del 1953, o in quelle di Prospero, nel celeberrimo Rosso e Nero, del 1955. In tutto questo, sempre su Radio Rai, lavora ai primi radiodrammi, che riscuotono tra il pubblico clamoroso successo. Recita in  E la missione continua, e anche ne Le convivenze teatrali. Ma è agli inizi degli anni ’60 che Raffaele Pisu diventa uno degli attori comici più famosi d’Italia.  E’ il 1961 e la televisione è ormai in moltissime case. Chi non la possiede segue i programmi al bar, o a casa di amici e parenti, ma nessuno riesce a starne senza. All’epoca la rete è una sola, e quando inizia L’amico del giaguaro, varietà con Gino Bramieri, Marisa del Frate e Raffaele Pisu, il successo è travolgente.  Chi ha l’età per ricordare, probabilmente avrà anche ancora in mente la sigla che accompagnava il programma e i tre attori che, con le loro scenette, erano capaci di portare il buonumore in ogni famiglia.   
Pisu, però, non si accontenta della notorietà e del successo televisivo, ma recita anche in commedie brillanti, e perfino in un ruolo drammatico nel film Italiani brava gente del 1965, dove dimostra a tutti di essere un attore completo, capace di affrontare anche ruoli molto diversi dai soliti. 

In seguito ha partecipato nel 1966 dapprima a Camera 22, una trasmissione di Gianfranco Bettetini, accanto al fratello Mario e a Luigi Silori, e poi a La trottola e, nel 1968, a Vengo anch'io. Nella trasmissione Ma che domenica amici (1968) lancia il personaggio di Provolino, un pupazzo ideato da Castellano e Pipolo e doppiato da Oreste Lionello, che per Pisu diventa una vera e propria spalla comica. Il successo di Provolino è tale che incide anche un disco per la RCA Original Cast (intitolato Boccaccia mia statti zitta, la frase tormentone del pupazzo) e diventa protagonista di una serie a fumetti ormai introvabili se non per i collezionisti,  disegnata dal prolifico Pier Luigi Sangalli per la Editoriale Metro.
Negli anni a seguire, Pisu dimostra anche di essere un ottimo conduttore televisivo. Nel 1969 presenta i varietà televisivi Senza Rete e La domenica è un'altra cosa e nel 1971 il varietà Come quando fuori piove. Nel 1974 conduce il programma Foto di gruppo, con la partecipazione di Gianfranco Funari e Tony Binarelli. Nel 1976 insieme a Gianni Agus presenta Ma che scherziamo? Il tutto mentre continua a lavorare anche in radio, dove nel 1967 è con Grazia Maria Spina nel gioco musicale a premi Le mille lire, mentre nel 1969 è il mattatore del quiz dedicato allo sport automobilistico Indianapolis e nel 1971 presenta  con Minnie Minoprio The Pupil, corso semiserio di lingua inglese.
Poi, nel 1977 praticamente sparisce dalle scene. Il motivo di questo allontanamento non sarà mai chiaro. Pisu torna al suo pubblico nel 1989 con Radiouno ’90, e per un periodo presenta anche Striscia la notizia con Ezio Greggio.  Recentemente, ha partecipato a varie fiction televisive tra cui  Non ho l'età (2001) e Non ho l'età 2 (2002), Una vita in regalo (2003), Ma chi l'avrebbe mai detto... (2007) e Marameo (2008). Da segnalare anche la partecipazione a diversi film, come Il trasformista (2002), Le conseguenze dell'amore (2004) e Non c'è più niente da fare. (2008). Infine, nel 2007 torna a teatro con Delitto perfetto di Frederick Knott per la regia di Geppy Gleijeses e successivamente 2011 - 2012 è in tournée teatrale con la commedia Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa per la regia di Gianluca Guidi.        
                                                                                       

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